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Il fatto
05 Febbraio 2026 - 15:55
Dopo la drammatica vicenda di Porcari, in provincia di Lucca, dove un’intera famiglia ha perso la vita, gli esperti tornano a lanciare l’allarme: si tratta di un’emergenza sottovalutata ma costante.
Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), il monossido di carbonio (CO) è estremamente pericoloso perché incolore, inodore e non irritante, caratteristiche che lo rendono difficile da individuare in tempo.
Il gas si sprigiona durante i processi di combustione ed è prodotto da:
caldaie e scaldabagni
fornelli e stufe
caminetti
generatori
motori a benzina
radiatori portatili a gas o kerosene
Una volta inalato, il CO si lega all’emoglobina con una forza oltre 200 volte superiore all’ossigeno, riducendo drasticamente la capacità del sangue di trasportarlo e provocando una grave ipossia dei tessuti, potenzialmente fatale.
In un’abitazione ben ventilata, la concentrazione di CO resta generalmente bassa. Tuttavia, in presenza di impianti difettosi o scarsa aerazione, i livelli possono aumentare rapidamente.
Gli effetti sulla salute variano in base alla concentrazione:
basse dosi: nessun sintomo negli individui sani
livelli moderati: mal di testa, vertigini, nausea, debolezza
esposizioni elevate o prolungate: confusione mentale, dolori al petto, aritmie, fino a perdita di coscienza e morte
In alcuni casi cronici sono state osservate anche alterazioni neurologiche, disturbi motori, crisi epilettiche e problemi cardiaci.
Alcune categorie risultano particolarmente vulnerabili all’intossicazione da monossido di carbonio:
anziani
persone con malattie cardiovascolari o respiratorie
donne in gravidanza
neonati e bambini
“La gravità dei sintomi dipende da durata dell’esposizione, quantità di gas inalato e condizioni di salute individuali”, spiega Alessandro Miani, presidente della SIMA.
Per ridurre il rischio di incidenti domestici, gli esperti raccomandano alcune misure essenziali:
effettuare manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento
non utilizzare fornelli o barbecue progettati per l’esterno in ambienti chiusi
spegnere i motori dei veicoli in garage o spazi confinati
garantire una corretta ventilazione degli ambienti
installare rilevatori di monossido di carbonio nelle abitazioni
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