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Il fatto
12 Febbraio 2026 - 13:01
Molti lo fanno senza pensarci: al parco o in piazza, si lancia un pezzo di pane o un grissino ai piccioni. Un gesto che sembra innocuo, ma in Italia è vietato nutrire colombi o altre specie selvatiche. Il divieto non è solo una questione di decoro urbano, ma riguarda anche la salute pubblica, il benessere degli animali e la protezione del patrimonio cittadino.
Recentemente, la questione è tornata alla ribalta quando a Venezia un venditore ambulante è stato multato di 10.000 euro per aver venduto mangime per colombi in Piazza San Marco. Questo episodio ha riacceso il dibattito sul perché nutrire gli uccelli in città possa essere problematico.
Non esiste una legge nazionale uniforme, ma la maggior parte dei Comuni italiani vieta di dare cibo agli animali urbani, proprio come avviene per papere e pesci. Il divieto ha diverse motivazioni:
Decoro urbano: evitare accumuli di guano e degrado.
Igiene e salute pubblica: il cibo artificiale può favorire la proliferazione di patologie tra gli uccelli e attrarre ratti o altre specie infestanti.
Benessere animale: pane, cracker o briciole non fanno parte della dieta naturale dei piccioni e possono danneggiarli.
Gli uccelli urbani producono grandi quantità di guano, particolarmente corrosivo a causa dell’acido urico, che può deteriorare monumenti e strutture storiche. A Venezia, le ordinanze prevedono che i proprietari immobiliari puliscano e ripristinino terrazzi, sottotetti e abbaini dove i colombi hanno nidificato, a loro spese.
Anche altre città come Milano, Torino, Bologna e Trieste hanno introdotto regole simili, con sanzioni che variano tra 25€ e 500€.
L’elevata presenza di piccioni non dipende solo dal cibo umano, ma anche dalla loro tendenza a nidificare su superfici rigide come i tetti degli edifici. Qui trovano rifugi sicuri dai predatori e spazi adatti alla riproduzione.
Dare da mangiare a piccioni, colombi o gabbiani può sembrare un gesto di gentilezza, ma in realtà è dannoso per gli animali, per la salute pubblica e per la città. È importante rispettare le ordinanze locali e lasciare che la fauna urbana segua il suo equilibrio naturale.
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