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12 Febbraio 2026 - 17:10
Per chi vive in condominio, il 16 marzo 2026 è una data da segnare in rosso: entro questo termine l’amministratore dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate tutte le spese condominiali 2025 per poter beneficiare delle detrazioni fiscali.
La Legge di Bilancio 2026 conferma la detrazione del 50% per gli interventi sulla prima casa, valida anche per lavori su parti comuni e singole unità immobiliari. Dal 2027, però, la percentuale scenderà al 36%. Per seconde case e immobili non principali, nel 2026 la detrazione è del 36% e dal 2027 scenderà al 30%.
Tra le spese ammesse rientrano manutenzione straordinaria, ristrutturazioni, restauri, lavori su tetti, facciate, scale e impianti comuni, oltre a acquisto di mobili e grandi elettrodomestici collegati agli interventi. Sono inclusi anche interventi di riqualificazione energetica, come isolamento termico, cappotti, pannelli solari, sistemi di climatizzazione efficienti e lavori di messa in sicurezza antisismica.
Per ottenere la detrazione al 50%, è fondamentale che il singolo condomino abbia comunicato entro il 31 dicembre 2025 che l’immobile è la sua abitazione principale. In caso contrario, la dichiarazione precompilata applicherà automaticamente la detrazione ridotta al 36%.
L’amministratore dovrà, quindi, trasmettere all’Agenzia l’elenco delle spese condominiali entro il 16 marzo, ripartendo correttamente i costi tra i condomini.
La Manovra 2026 conferma anche le aliquote del 36% e 50% per ecobonus e sismabonus. Il Superbonus scende al 65% per le spese 2025, mentre il Bonus mobili resta al 50% fino a 5.000 euro. Non è stato prorogato il Bonus Verde, e il bonus barriere architettoniche 75% si è concluso. È, invece, prevista una nuova detrazione al 50% per l’installazione di generatori a gas ad alta efficienza.
In sintesi, il 16 marzo rappresenta un passaggio chiave per chi vuole ottenere il massimo delle detrazioni sulla prima casa e sugli immobili condominiali, evitando riduzioni automatiche.
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