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Bonus caregiver 2026: fino a 4.800 euro l’anno per chi assiste un familiare non autosufficiente

Contributo massimo di 400 euro al mese, requisiti stringenti su ISEE, convivenza e ore di assistenza

Bonus caregiver 2026: fino a 4.800 euro l’anno per chi assiste un familiare non autosufficiente

Nel panorama delle nuove misure sociali previste per il 2026, il Governo sta valutando l’introduzione di un sostegno economico dedicato ai caregiver familiari. Si tratta di un contributo che potrebbe arrivare fino a 400 euro mensili, con erogazione trimestrale anticipata e un tetto massimo di 4.800 euro all’anno.

Di seguito una guida completa con requisiti, importi, tempistiche e modalità di accesso.

Misura ancora in attesa di approvazione definitiva

Il bonus non è ancora operativo. La proposta è contenuta in un disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 12 gennaio 2026, ma deve completare l’iter parlamentare.

Il testo sarà esaminato dalle Commissioni competenti, potrà essere modificato tramite emendamenti e dovrà ottenere il via libera finale di Camera e Senato. Solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’emanazione dei decreti attuativi la misura diventerà effettiva.

Questo significa che importi, criteri e scadenze potrebbero subire variazioni prima dell’entrata in vigore.

Chi può richiedere il bonus caregiver

Il contributo dovrebbe essere riconosciuto a un solo familiare per persona assistita, a condizione che l’attività di cura sia svolta in modo gratuito e continuativo.

Possono beneficiarne:

  • coniuge, parte di unione civile o convivente di fatto;

  • parenti entro il secondo grado;

  • soggetti che convivono anagraficamente con la persona non autosufficiente.

Requisiti necessari per ottenere il contributo

Per accedere al beneficio sarà necessario rispettare contemporaneamente più condizioni, che riguardano:

  • rapporto di parentela e convivenza;

  • condizione sanitaria certificata dell’assistito;

  • impegno esclusivo nell’attività di cura;

  • situazione economica del nucleo familiare.

Vediamo nel dettaglio.

Condizioni richieste per la persona assistita

Non è sufficiente il semplice riconoscimento dell’invalidità. La persona assistita dovrà:

  • essere titolare di indennità di accompagnamento;

  • avere una certificazione di disabilità gravissima secondo la normativa vigente.

Impegno richiesto al caregiver

Uno dei requisiti più stringenti riguarda il tempo dedicato all’assistenza. Il caregiver dovrà:

  • non avere un lavoro a tempo pieno incompatibile con la cura;

  • garantire almeno 91 ore settimanali di assistenza, come indicato nel Piano assistenziale individuale predisposto dai servizi sociosanitari.

Si tratta quindi di un sostegno destinato a chi svolge l’attività di cura come impegno principale e continuativo.

Limiti economici previsti

La misura è pensata per nuclei familiari in condizioni di maggiore fragilità economica. I requisiti reddituali dovrebbero essere:

  • ISEE inferiore a 15.000 euro;

  • reddito personale del caregiver non superiore a 3.000 euro annui.

Questi limiti servono a dimostrare che l’assistenza rappresenta l’attività prevalente.

Importo e modalità di pagamento

Il contributo non sarà un assegno fisso per tutti, ma un’indennità collegata all’intensità dell’assistenza.

Secondo le indicazioni attuali:

  • l’importo massimo è di 400 euro al mese;

  • il pagamento avverrà con rate trimestrali anticipate da 1.200 euro;

  • l’accredito sarà effettuato tramite bonifico su conto corrente o libretto intestato al caregiver.

Importante: le somme ricevute non saranno tassate e non incideranno sull’ISEE ai fini di altre prestazioni sociali.

Come ottenere il riconoscimento di caregiver familiare

L’accesso al bonus non sarà automatico. Sarà necessario seguire una procedura articolata.

Iscrizione al registro nazionale

È prevista la creazione di un registro informatico dei caregiver familiari.

Dal momento dell’attivazione (ipotizzata per la seconda metà del 2026):

  • il caregiver dovrà registrarsi online;

  • inserire i dati relativi alla convivenza;

  • indicare le informazioni sulla persona assistita.

I dati saranno verificati incrociandoli con le certificazioni sanitarie.

Al termine della procedura verrà rilasciata un’attestazione ufficiale di “caregiver familiare”, requisito indispensabile per accedere al contributo.

Presentazione della domanda di contributo

Solo dopo il riconoscimento formale sarà possibile inoltrare la richiesta economica:

  • tramite piattaforma online;

  • oppure attraverso un patronato;

  • allegando il Piano assistenziale individuale.

Sebbene la misura faccia riferimento al 2026, i primi pagamenti effettivi potrebbero arrivare nel 2027, con l’erogazione della prima rata trimestrale di 1.200 euro.

Resta da chiarire se eventuali periodi precedenti alla registrazione potranno essere riconosciuti come arretrati oppure no: la decisione sarà affidata a un successivo decreto attuativo.

Il nuovo bonus caregiver 2026 rappresenta un tentativo di riconoscere economicamente chi si occupa quotidianamente di un familiare con disabilità gravissima.

Al momento si tratta di una misura in fase di definizione, ma se confermata potrebbe offrire un aiuto concreto fino a 4.800 euro l’anno, destinato alle famiglie con ISEE basso e con un impegno assistenziale particolarmente gravoso.

Per conoscere dettagli definitivi su date di attivazione, modalità operative e requisiti ufficiali, sarà necessario attendere l’approvazione finale della legge e i relativi decreti attuativi.

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