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Il fatto
18 Febbraio 2026 - 11:39
Per contrastare i recenti atti di sabotaggio lungo la rete ferroviaria italiana, le autorità hanno deciso di intensificare le misure di sicurezza. L’uso di droni per sorvegliare le aree più critiche, l’incremento della videosorveglianza assistita dall’Intelligenza Artificiale e controlli più stringenti su treni e binari rientrano nelle principali azioni preventive. Inoltre, sono state estese le recinzioni lungo le tratte strategiche.
La preoccupazione riguarda tutta la rete nazionale, dalla Lombardia alla Sicilia, dopo i ripetuti disagi provocati da manomissioni e danneggiamenti.
Nel pomeriggio di ieri, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, i rappresentanti dei servizi di intelligence e dirigenti del Gruppo Ferrovie dello Stato. L’incontro ha definito nuove contromisure, tra cui pattugliamenti congiunti FS Security-forze dell’ordine e il rafforzamento del programma "Stazioni Sicure" nei principali scali e aree ad alta frequentazione.
Gli ultimi danneggiamenti, verificatisi sabato mattina vicino a Roma sulla linea Alta Velocità Roma-Napoli e sulla tratta Roma-Firenze, non risultano ancora rivendicati. La Procura di Roma potrebbe aprire a breve un fascicolo d’indagine, valutando il reato di associazione a delinquere con finalità di terrorismo o attentato alla sicurezza dei trasporti, analogamente a quanto già deciso dalle Procure di Bologna e Ancona.
In precedenza, altri sabotaggi erano stati registrati a Castel Maggiore (Bologna) e a Pesaro, proprio durante l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Quest’ultimo episodio è stato rivendicato su un blog di controinformazione anarchica, che ha attribuito le azioni a “mani esperte”.
Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato di FS, ha sottolineato come i luoghi e gli orari scelti dai sabotatori evidenzino una conoscenza approfondita della rete ferroviaria, che si estende per 17.000 chilometri da nord a sud del Paese. “Il nostro sistema non può essere messo sotto una campana di vetro”, ha dichiarato, ricordando che episodi simili si verificano periodicamente, e che le denunce a partire dall’autunno 2024 hanno già avviato indagini mirate.
Secondo il Viminale, l’escalation dei sabotaggi è significativa: dai 9 episodi registrati nel 2024 si è passati ai 49 del 2025, e la matrice è prevalentemente anarchica.
Nel frattempo, alcuni senatori di Forza Italia, tra cui Maurizio Gasparri e Pierantonio Zanettin, hanno presentato un disegno di legge per introdurre nel Codice penale il reato di “Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo”. La normativa prevede pene da 12 a 20 anni di reclusione per chi, con intenti terroristici, compie atti di sabotaggio o violenza su infrastrutture, mezzi o servizi di trasporto, creando gravi rischi per la sicurezza della circolazione.
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