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Il fatto
20 Febbraio 2026 - 14:15
Doveva essere un documento riservato, destinato esclusivamente agli addetti ai lavori. Invece, per pochi minuti, è rimasto accessibile online. Tanto è bastato perché il concorso notarile 2024 finisse al centro di un acceso dibattito pubblico.
Sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato è comparso accidentalmente un file Excel con annotazioni riferite ai candidati ammessi agli orali dopo le prove scritte di novembre. Il documento è stato rimosso rapidamente, ma nel frattempo screenshot e copie avevano già iniziato a circolare sui social, trasformando una svista tecnica in un vero e proprio caso nazionale.
Il foglio conteneva, accanto ai nomi dei candidati, brevi note che sembrerebbero destinate alla commissione esaminatrice. Alcune osservazioni apparivano di natura tecnica, altre, invece, adottavano un linguaggio più informale, talvolta ironico. In certi casi si faceva riferimento a candidati “recuperati” in una specifica materia, in altri comparivano espressioni poco compatibili con criteri di valutazione strettamente oggettivi.
In un percorso selettivo che dovrebbe garantire il massimo anonimato, grazie al sistema delle buste separate, la sola presenza di appunti personalizzati solleva interrogativi. La commissione, composta da accademici, magistrati e notai, opera sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia e valuta tre prove scritte di elevata complessità tecnica. È proprio per questo che il tono confidenziale di alcune note ha alimentato perplessità.
A rendere ancora più controversa la vicenda è la presenza, nel file, di nomi in codice ispirati a figure religiose. Tra i riferimenti compaiono appellativi come “San Mattia” e “San Pancrazio”, fino a un curioso richiamo a un “Papa”. Non è chiaro se si tratti di semplici soprannomi interni o di un sistema per identificare candidati in modo alternativo.
Al momento non esistono elementi che dimostrino irregolarità sostanziali, ma tra gli esclusi si sono diffuse ipotesi su possibili canali preferenziali o “protezioni”. Il clima di sfiducia è stato ulteriormente alimentato da annotazioni dal tono conviviale, con accenni a incontri e momenti informali.
Il concorso notarile è tra i più selettivi in Italia. I posti messi a bando sono 400, ma storicamente non tutti vengono coperti. La preparazione richiesta è enciclopedica: diritto civile, commerciale e tributario rappresentano solo una parte del bagaglio necessario per superare prove notoriamente severe. Proprio per l’altissimo livello della selezione, ogni dubbio sulla correttezza delle procedure pesa in modo significativo. Anche qualora le annotazioni non abbiano inciso sulle valutazioni finali, la loro esistenza rischia di incrinare la percezione di imparzialità.
Ora restano diverse questioni aperte: chi ha redatto il file? Per quale scopo? Si è trattato di un semplice errore materiale o di una prassi consolidata? Intanto, tra i candidati esclusi si valuta l’ipotesi di ricorsi, mentre non si escludono verifiche formali sull’accaduto.
In un sistema che fa della rigidità procedurale il proprio pilastro, la trasparenza diventa decisiva quanto la competenza. E questa vicenda dimostra quanto, oggi, bastino pochi minuti online per mettere in discussione la credibilità di un intero meccanismo selettivo.
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