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Il caso
24 Febbraio 2026 - 07:05
Un nuovo caso scuote il comparto della Difesa italiana: quasi 2.500 parti di aeromobili militari risultano irreperibili e la magistratura ha avviato accertamenti per fare piena luce sulla vicenda. Il valore stimato del materiale scomparso si aggira intorno ai 17 milioni di euro.
La Procura di Roma e la Procura militare hanno avviato un procedimento per verificare le circostanze della sparizione di componenti destinati ai cacciabombardieri Tornado, agli AMX e ai velivoli da trasporto tattico C-130.
L’ipotesi di reato al centro dell’indagine è il peculato, che riguarda l’appropriazione o l’uso illecito di beni pubblici affidati per ragioni di servizio. Secondo le prime informazioni, alcune persone risulterebbero già sotto esame degli inquirenti.
Le verifiche finora svolte indicano che i pezzi sarebbero stati sottratti tra il 2021 e il 2023 dalla base militare di Brindisi, dove la società Ge Avio si occupava, tramite appalto, della manutenzione dei mezzi dell’Aeronautica.
Dai controlli interni sarebbe emerso che i componenti non figurano più nei magazzini logistici né risultano registrati come disponibili nei sistemi inventariali. Una pista investigativa prende in considerazione anche un possibile trasferimento all’estero, con particolare attenzione al Sud America e al Brasile.
Sulla vicenda è intervenuta l’Aeronautica Militare, che ha assicurato fin da subito massima collaborazione con l’Autorità giudiziaria, sia civile sia militare, fornendo documentazione e dati utili agli accertamenti.
La Forza Armata ha inoltre annunciato l’istituzione di una commissione tecnica interna, con il compito di approfondire ogni aspetto legato alla gestione e alla movimentazione dei materiali coinvolti.
In una nota ufficiale, l’Aeronautica ha evidenziato che la gestione dei materiali aeronautici segue protocolli tecnico-amministrativi stringenti e sistemi di tracciabilità conformi alle normative nazionali e internazionali.
Qualora emergessero irregolarità o comportamenti individuali difformi, le eventuali responsabilità verrebbero perseguite con fermezza anche sul piano disciplinare e amministrativo, nel rispetto delle competenze dell’Autorità giudiziaria.
L’Aeronautica ha infine ribadito l’intenzione di seguire con attenzione l’evoluzione dell’inchiesta, auspicando un rapido chiarimento dei fatti, a tutela della propria onorabilità istituzionale e del personale che opera quotidianamente al servizio del Paese.
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