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Il Borghese

Crans Montana, una strage "per negligenza". Ecco tutte le accuse (e i precedenti)

Indagati i gestori del locale. Lavori fai da te al Constellation e nel passato di lui la galera per sequestro e truffa

Crans Montana, una strage "per negligenza"

La parola chiave è «negligenza». Omicidio, lesioni e incendio per negligenza (che nel linguaggio burocratico delle assicurazione finisce spesso associata al dolo eventuale) sono infatti le accuse mosse ai gestori del bar Le Constellation, teatro della strage di Capodanno, Jacques Moretti e sua moglie Jessica Maric.

Sono questi gli sviluppi della tragedia di Crans Montana della giornata di ieri. La procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha ricordato ai cronisti la «presunzione di innocenza», ma ha anche detto che «l’istruttoria è stata aperta perché esistono dei sospetti», evidentemente avvalorati dalla ricostruzione dei fatti resa dai due nell’interrogatorio dell’altro giorno.

Se l’indagine finora aveva acclarato la responsabilità “tecnica” all’uso delle candele pirotecniche sulle bottiglie di champagne, che hanno innescato il rogoora si tratta di guardare alle condizioni di sicurezza del locale e ai materiali impiegati nella sua ristrutturazione, nel 2015, una ristrutturazione “fai da te”.

Moretti, infatti, ha sostenuto di aver curato personalmente la ristrutturazione e nelle pagine social - adesso chiuse, così come quelle dei Moretti - del locale c’erano immagini dei lavori, in particolare quelli sulla posa della schiuma fonoassorbente sul soffitto, che si è incendiata, e quelli relativi alla scala di accesso al seminterrato, troppo angusta per consentire una agevole via di fuga. Una scala che, a osservare le immagini, è stata ristretta a suo tempo.

Moretti ha sostenuto di aver avuto tre controlli comunali in dieci anni e di essere sempre risultato in regola. Ma c’è il nodo delle uscite di sicurezza. Secondo la procuratrice, ce ne sarebbe una nel seminterrato, ma due testimoni - gli italiani che hanno aiutato molte persone a mettersi in salvo - hanno riferito che era bloccata.

Altro punto cruciale riguarda le licenze. Inizialmente il Constellation, rilevato nel 2015, era un ristorante, poi è stato trasformato in un locale con musica, dj set e spazio per ballare. Ma dalla visura camerale, consultata dall’Agi, risulta che godevano della licenza di “ristorazione, di vendere bevande e di mettere in commercio dei vini in generale”, non di quella richiesta per esempio in Italia, sui locali da ballo.

Ieri la casa dei due era presidiata dalla polizia, a quanto pare su richiesta dei vicini, a causa dell’affollamento dei giornalisti. «Siamo sotto shock - ha detto Moretti a una testata elvetica -, non riusciamo più a mangiare e dormire» e sua moglie ha anche riportato serie ustioni a un braccio, fuggendo da Le Constellation, mentre lui si trovava in un altro dei loro locali, sempre a Crans Montana. «Garantiamo la massima collaborazione alla magistratura» ha aggiunto.

Dai media elvetici, intanto, ieri è stata rilanciata una storia che riguarda il passato di Moretti, che è stato in carcere, in Savoia, una ventina di anni fa con le accuse di truffa, sequestro e sfruttamento della prostituzione, «ma da allora non ha più avuto a che fare con il crimine» è stato specificato.

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