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La strage di Capodanno
02 Gennaio 2026 - 16:11
Incendio, omicidio e lesioni: sono queste le tre ipotesi d'accusa per la strage di Capodanno a Crans Montana. Per un incendio, nel bar Le Constellation, che ha causato la morte di 40 persone e che è stato causato dalle candele pirotecniche sulle bottiglie di champagne. Lo ha detto la procuratrice generale del canton Vallese Beatrice Pilloud.
"Sono stati ottenuti e analizzati dei video, diverse persone sono state interrogate, sono state condotte perlustrazioni sul luogo della tragedia" ha detto la procuratrice, in una conferenza stampa con le autorità di polizia. E ha puntato il dito sulle candelette "che erano sopra le bottiglie di champagne» e che hanno provocato un incendio "del soffitto di legno del locale".
I gestori del bar, Jacques e Jessica Moretti sono già stati interrogati. Dopo l'incendio, dove lei era rimasta ferita, i due erano "irrintracciabili" per amici e parenti. Lui, 49 anni, è originario di Ghisonaccia, nell’Alta Corsica; la moglie è cresciuta in Costa Azzurra. Si sono conosciuti e sposati in Corsica, poi il trasferimento sull’altopiano vallesano nei primi anni Duemila, fino alla sfida di riaprire Le Constellation nel 2015, locale che era di fatto abbandonato. i due gestiscono anche Le Senso, bar-ristorante di hamburger a Crans-Montana, e Le Vieux-Chalet, “locanda corsa” nel vicino villaggio di Lens.
Gli investigatori stanno anche esaminando quali lavori di ristrutturazione siano stati effettuati nel bar. "Stiamo anche esaminando quali materiali siano stati utilizzati". Sul soffitto era presente anche un rivestimento insonorizzante, che potrebbe aver accelerato l'incendio "soprattutto se la schiuma era vecchia e in pessime condizioni" ha spiegato un esperto ai media locali. "L'indagine riguarda effettivamente l'installazione di questa schiuma acustica - ha detto la procuratrice -, se è conforme, se è stata installata correttamente"
Anche la questione delle uscite di emergenza, degli estintori e dell'occupazione del bar è oggetto di indagine. Inoltre, fra i video, c'è quello promozionale del locale che mostra come quella di servire le bottiglie di champagne con le "stelle filanti" fosse una prassi consolidata.
Per questo, oltre ai due proprietari, sono state interrogate altre persone, fra personale e clienti del locale. Anche per individuare, video a parte, chi abbia materialmente acceso le candelette, avvicinandole al soffitto. E di chi fosse stata l'idea di questa forma di "animazione". "Se poi le persone responsabili saranno ancora vive, verranno formalizzate le accuse" ha dichiarato la procuratrice. Tra le vittime, infatti, ci sono persone dello staff.
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