Cerca

Svizzera live

Incendio a Crans-Montana: gli ultimi aggiornamenti in diretta

Dubbi sul destino di Emanuele Galeppini: Federgolf annuncia la morte, la famiglia smentisce

Incendio a Crans-Montana

Incendio a Crans-Montana, dubbi sul destino di Emanuele Galeppini: Federgolf annuncia la morte, la famiglia smentisce

Nel bilancio delle vittime dell’incendio che ha colpito il bar-discoteca Le Constellation a Crans-Montana (Svizzera), nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, è emersa nelle ultime ore anche la notizia del presunto decesso del 16enne Emanuele Galeppini, indicato come presente nel locale al momento del rogo. L’incendio avrebbe avuto origine, secondo una prima ricostruzione, da candele e da un possibile petardo, con una rapida propagazione delle fiamme.

A diffondere la notizia della morte del giovane è stata la Federazione Italiana Golf, che ha pubblicato un comunicato di cordoglio. Tuttavia, poche ore dopo, lo zio del ragazzo, Sebastiano Galeppini, ha smentito la conferma del decesso all’Adnkronos, precisando che Emanuele risulta ancora nella lista dei dispersi e che la famiglia attende l’esito degli esami del Dna per l’identificazione: «Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna».

Il 1° gennaio il padre del ragazzo si è recato sul posto per cercarlo, dopo aver lanciato un appello pubblico. L’ultimo contatto telefonico tra il giovane e i familiari, secondo quanto riferito, risalirebbe a mezzanotte. Stanno effettuando ricerche anche altre famiglie di amici che si trovavano con lui, consultando strutture di emergenza e ospedali.

Emanuele Galeppini, nato a Genova e residente da anni a Dubai con la famiglia, era considerato una promessa del golf italiano e stava proseguendo il proprio percorso sportivo negli Emirati Arabi Uniti. In parallelo, ambienti legati al golf internazionale hanno diffuso notizie sul suo coinvolgimento nell’evento, ma al momento la famiglia non conferma e chiede di attendere gli accertamenti ufficiali.

Informazioni e aggiornamenti: attiva una helpline e sui social nascono gruppi per le segnalazioni

Dopo l’emergenza avvenuta a Crans-Montana nella notte di Capodanno, le autorità cantonesi hanno attivato una helpline dedicata alla raccolta e alla diffusione di informazioni sulle persone coinvolte. Il numero indicato per contattare il servizio è 0848 112 117, canale ufficiale per ottenere aggiornamenti e indicazioni utili.

Parallelamente, anche il web si è organizzato con iniziative spontanee per raccogliere segnalazioni e aggiornamenti. Secondo quanto riportato dai media svizzeri, sono stati creati gruppi di messaggistica e profili social dedicati alle ricerche e alla condivisione di informazioni sulle persone di cui non si hanno notizie.

Tra le iniziative segnalate figura un gruppo WhatsApp e un profilo Instagram denominato “Crans-Montana avis de recherche”, nato con lo scopo di raccogliere e pubblicare avvisi di scomparsa e richieste di informazioni. Si tratta di un account definito “temporaneo”, creato per facilitare la circolazione di segnalazioni tra utenti e familiari che cercano riscontri.

Secondo quanto riferito dal Corriere del Ticino, i gestori dell’account hanno precisato che l’obiettivo è limitato alla raccolta di richieste relative a persone non rintracciabili. In particolare, viene specificato che non verranno pubblicate ulteriori informazioni su chi è stato ritrovato, poiché l’account non dispone di strumenti per verificare in modo autonomo le notizie ricevute. La richiesta rivolta agli utenti è quella di inserire informazioni pertinenti direttamente nei commenti o nelle segnalazioni collegate agli avvisi pubblicati.

L’iniziativa si affianca ai canali istituzionali, ma i promotori sottolineano il limite principale dei contenuti diffusi sui social: la mancanza di verifiche ufficiali, elemento che rende necessaria prudenza nella condivisione e nell’uso delle informazioni. Per aggiornamenti certi, restano centrali i riferimenti forniti dalle autorità competenti e dai servizi di emergenza.

Polizia: “Identificazione delle vittime molto difficile”. Oltre cento ricoverati, molti ancora senza nome

Le operazioni di identificazione delle vittime e dei feriti coinvolti nell’emergenza di Crans-Montana procedono con difficoltà. Lo ha riferito un portavoce della Polizia, sottolineando che, a causa delle condizioni di alcune persone soccorse, il riconoscimento risulta complesso e richiede tempi più lunghi del previsto.

Sul punto è intervenuto anche Stéphane Ganzer, consigliere di Stato responsabile della sicurezza locale, che ha parlato ai microfoni della radio francese Rtl. Ganzer ha spiegato che, tra le circa cento persone ricoverate in ospedale, “molte non sono state identificate”. Ha aggiunto che per completare il lavoro sarà probabilmente necessario ancora un’intera giornata.

Le procedure di identificazione, in questi casi, prevedono la raccolta di dati anagrafici e clinici, la verifica dei documenti disponibili e, quando necessario, il ricorso a riscontri tecnici e medici. Le autorità stanno lavorando in coordinamento con strutture sanitarie e servizi di emergenza, mentre i familiari delle persone coinvolte vengono invitati a fare riferimento ai canali ufficiali predisposti per ottenere aggiornamenti.

Le autorità locali hanno ribadito che l’elenco completo e aggiornato delle persone identificate verrà comunicato solo dopo le verifiche necessarie, per evitare errori e informazioni non confermate.

Trasferimenti sanitari all’estero: 14 feriti in Polonia e almeno tre in Francia

Proseguono i trasferimenti di persone ferite nell’emergenza di Crans-Montana verso ospedali all’estero, per garantire cure specialistiche e alleggerire la pressione sul sistema sanitario locale. Secondo quanto comunicato dalle autorità, 14 feriti sono stati trasferiti in Polonia, mentre almeno tre sono stati accolti in Francia, in strutture sanitarie di Lione e Parigi.

Il premier polacco Donald Tusk ha riferito su X che, “su richiesta della Svizzera”, la Polonia è pronta a fornire assistenza medica specialistica ai feriti trasferiti negli ospedali polacchi. Nel messaggio, Tusk ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime e ha assicurato la solidarietà della Polonia nei confronti delle autorità svizzere impegnate nella gestione dell’emergenza.

Per quanto riguarda la Francia, le autorità hanno confermato l’arrivo di tre feriti, ricoverati negli ospedali di Lione e Parigi. Tra loro figurerebbero due cittadini francesi e un cittadino svizzero, trasferiti per ricevere cure adeguate. Un portavoce del Quai d’Orsay, intervistato da France Info TV, ha riferito che il Ministero della Sanità francese ha messo a disposizione complessivamente 19 posti letto, di cui 15 per adulti e 4 pediatrici, per accogliere eventuali feriti su richiesta delle autorità svizzere.

I trasferimenti internazionali vengono attivati in situazioni di emergenza quando è necessario garantire cure ad alta specializzazione o quando le strutture locali risultano in difficoltà a gestire un numero elevato di pazienti. Le autorità svizzere e i Paesi coinvolti stanno coordinando le operazioni attraverso i canali diplomatici e sanitari, con l’obiettivo di assicurare continuità assistenziale e tempi rapidi di intervento.

Medici francesi per grandi ustionati pronti a partire per Sion

Un team di medici francesi specializzati nel trattamento dei grandi ustionati potrebbe essere inviato a Sion, nel Canton Vallese, per supportare le strutture sanitarie locali. Lo ha dichiarato Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato del Vallese, spiegando che l’ipotesi è legata alla necessità di rafforzare l’assistenza ai feriti.

Reynard ha precisato che la situazione negli ospedali resta tesa, con personale e reparti impegnati nella gestione dei pazienti. Il presidente ha aggiunto che il bilancio delle vittime non ha registrato variazioni nelle ultime ore. Intervenendo ai microfoni della radio Rts, ha sottolineato che le équipe sanitarie del cantone sono ancora operative “in prima linea” e che il sistema ospedaliero continua a lavorare in condizioni di forte pressione.

L’eventuale intervento del personale medico francese rientrerebbe nelle forme di cooperazione sanitaria internazionale attivabili in caso di emergenze con un elevato numero di feriti e con necessità di cure altamente specialistiche.

Ferita nell’incendio anche un’imprenditrice bellunese

Tra i feriti nell’incendio avvenuto nella notte di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, risulta anche Alessandra Galli De Min, imprenditrice di 55 anni, originaria di Belluno e residente da oltre vent’anni a Ginevra. Secondo quanto riportato da quotidiani locali, la donna avrebbe riportato ustioni in più parti del corpo, in particolare a mani e volto, ma le sue condizioni non sarebbero considerate critiche.

Stando a una prima ricostruzione, Galli De Min avrebbe accompagnato i suoi tre figli adolescenti alla serata. Al momento dell’incendio, i ragazzi sarebbero riusciti a mettersi in salvo e risulterebbero illesi, mentre la donna è stata soccorsa e trasferita all’ospedale universitario di Zurigo per le cure necessarie.

Il presidente dell’associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, ha riferito al Corriere del Veneto di aver ricevuto aggiornamenti sulle condizioni della donna, precisando che sarebbe fuori pericolo. De Bona ha inoltre dichiarato di aver avuto conferma che i figli stanno bene e che le informazioni gli sono state trasmesse tramite il senatore Toni Ricciardi.

Notizia in aggiornamento

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.