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Incendio a Crans-Montana: gli ultimi aggiornamenti in diretta

Aperta indagine per incendio e omicidio colposi e lesioni. La Farnesina: 47 morti, sei italiani dispersi e 13 feriti

Incendio a Crans-Montana: gli ultimi aggiornamenti in diretta

Foto tratta da ticinonews.ch

Notizia in aggiornamento

16:30 - Procuratrice svizzera: “Indagini per incendio e omicidio colposi”

La procuratrice generale del Vallese, Beatrice Pilloud, ha annunciato che l’inchiesta avviata sulla tragedia di Crans-Montana ipotizza i reati di incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. La dichiarazione è stata rilasciata nel corso di una conferenza stampa a Sion, durante la quale Pilloud ha precisato che “tutte le piste sono aperte”.

Secondo quanto riferito, le indagini si concentreranno su diversi aspetti tecnici e organizzativi legati al locale coinvolto. In particolare verranno analizzati eventuali lavori effettuati nella struttura, le misure di sicurezza adottate, i materiali utilizzati, le dotazioni e i dispositivi antincendio, oltre alla gestione della capienza. Gli inquirenti verificheranno inoltre il numero di persone presenti al momento dell’incendio, il numero di persone autorizzate e la funzionalità delle vie di evacuazione e di accesso.

16:15 - Identificati 113 feriti su 119: tra loro 11 italiani. Proseguono le operazioni per i deceduti

Le autorità del Cantone Vallese hanno aggiornato il bilancio relativo ai feriti dell’incendio avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, confermando che 113 persone su 119 sono state “formalmente e definitivamente identificate”. Per altre sei le operazioni di identificazione risultano ancora in corso. L’aggiornamento è stato fornito nel corso di una conferenza stampa.

Tra i feriti identificati, 11 sono italiani, hanno comunicato le autorità cantonali. La maggioranza delle persone ferite è di nazionalità svizzera (71), seguita da cittadini francesi (14). Sono stati inoltre registrati 4 serbi, un bosniaco, un belga, un lussemburghese, un polacco e un portoghese. Per 14 feriti la nazionalità non è stata stabilita al momento.

Il comandante della Polizia, Frédéric Gisler, ha precisato che i dati “potrebbero evolvere” e che l’identificazione dei deceduti resta una priorità: per le persone morte nell’incendio, indicate come 40, le procedure di riconoscimento sono ancora in corso.

Nel corso dello stesso aggiornamento è stato annunciato che circa cinquanta feriti saranno trasferiti a breve in centri europei specializzati nella cura delle ustioni, per ricevere trattamenti ad alta specializzazione e distribuire il carico assistenziale su più strutture.

A Milano, il presidente del Senato Ignazio La Russa e una delegazione di esponenti di Fratelli d’Italia hanno deposto mazzi di fiori davanti al consolato svizzero in segno di cordoglio per quanto accaduto. La Russa ha dichiarato di aver contattato le autorità italiane impegnate a seguire la vicenda e ha riferito di aver parlato anche con Walter Meghnagi, presidente della comunità ebraica di Milano, che avrebbe un familiare coinvolto. Davanti al consolato, chiuso nella giornata odierna, sono stati lasciati anche fiori e disegni.

15:50 - Altri cinque feriti italiani trasferiti oggi: valutazione sugli ospedali di destinazione

Altri cinque feriti italiani coinvolti nell’emergenza di Crans-Montana saranno trasferiti oggi dalla Svizzera verso l’Italia. Lo ha riferito Luigi D’Angelo, responsabile delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, arrivato sul posto insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il trasferimento segue quello di tre connazionali rimpatriati nella giornata precedente.

Secondo quanto comunicato, è in corso la valutazione degli ospedali di destinazione in base alle condizioni cliniche e alle necessità assistenziali dei pazienti. Tajani ha inoltre annunciato che un quarto ferito italiano è in arrivo all’ospedale Niguarda di Milano, struttura dotata di un centro specializzato nella gestione dei grandi ustionati.

Non tutti i feriti italiani, tuttavia, potranno essere trasferiti immediatamente. Alcuni pazienti sarebbero infatti considerati intrasportabili e dovrebbero quindi rimanere, almeno per ora, ricoverati negli ospedali svizzeri. Le decisioni vengono prese caso per caso, sulla base delle valutazioni dei medici e delle condizioni di stabilità clinica necessarie per affrontare un trasferimento in sicurezza.

Nel corso di una conferenza stampa, le autorità svizzere hanno fornito un aggiornamento complessivo sulla nazionalità dei feriti, indicando la presenza di 71 svizzeri, 14 francesi e 11 italiani. Il dato conferma il coinvolgimento di diverse nazionalità tra le persone soccorse e ricoverate dopo l’incidente.

Durante lo stesso incontro, Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato del Vallese, ha comunicato che circa cinquanta feriti verranno trasferiti in centri specializzati per grandi ustionati situati in altri Paesi europei. L’obiettivo è garantire cure adeguate e altamente specialistiche, distribuendo i pazienti su più strutture in base alle disponibilità e alle competenze sanitarie richieste.

I trasferimenti internazionali proseguiranno quindi anche nelle prossime ore, con un coordinamento tra autorità svizzere, ministeri competenti e servizi sanitari dei Paesi coinvolti.

15:45 - Tajani a Crans-Montana: indagini in corso, sei italiani dispersi e tre feriti ancora non identificati

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani si è recato a Crans-Montana per seguire gli sviluppi dell’emergenza legata all’incendio avvenuto nel locale Constellation e per coordinare l’assistenza ai cittadini italiani coinvolti. Parlando con i giornalisti sul posto, Tajani ha riferito che l’inchiesta delle autorità svizzere è in corso e che sono già state ascoltate decine di persone con l’obiettivo di chiarire la dinamica e accertare eventuali responsabilità. Ha aggiunto di aver chiesto informazioni direttamente al procuratore generale e ha definito “molto positiva” la collaborazione con le autorità elvetiche.

Tajani ha sottolineato che, al momento, restano sei italiani dispersi e che ci sono tre feriti non ancora identificati. Il ministro ha precisato che non verranno diffuse informazioni non confermate su morti e feriti, poiché le procedure di identificazione richiederanno ancora tempo e, secondo quanto spiegato, potrebbero risultare particolarmente complesse. Ha ribadito inoltre che i nomi che circolano sui media non possono essere confermati: saranno le autorità svizzere a comunicare le identità prima alle famiglie.

Sulla possibile dinamica dell’incendio, Tajani ha espresso una valutazione critica sull’eventuale uso di fuochi pirotecnici in un ambiente chiuso, osservando che una scelta del genere non sarebbe compatibile con adeguate misure di sicurezza. Ha aggiunto che, alla luce di quanto accaduto, “evidentemente qualcosa non ha funzionato” sul piano dei controlli e delle procedure di sicurezza.

Durante la visita, Tajani ha incontrato circa 30 familiari di persone coinvolte e ha riferito di aver messo a disposizione il proprio contatto diretto per facilitare un flusso di informazioni più rapido. Ha inoltre confermato che sul posto operano una task force della Farnesina, l’ambasciatore e il console generale, con personale diplomatico attivo anche nelle città svizzere dove si trovano i feriti.

Il ministro ha annunciato anche la disponibilità di un team di psicologi per supportare familiari e persone vicine a feriti e dispersi. Infine, ha comunicato che l’Italia ha offerto alle autorità svizzere il supporto della Protezione civile, del sistema sanitario per l’accoglienza in centri specializzati per grandi ustionati e della polizia scientifica per le operazioni di identificazione. Tajani ha dichiarato di aver informato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e diversi leader politici italiani sugli sviluppi della situazione.

14:00 - Quattro giovani feriti in arrivo al Niguarda

Prosegue il rientro in Italia dei giovani italiani rimasti feriti nella strage di Crans-Montana. All’ospedale Niguarda di Milano sono in arrivo altri quattro ragazzi, che andranno ad aggiungersi ai tre già ricoverati nei giorni scorsi. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un punto stampa tenuto all’esterno dell’ospedale milanese.

Il primo trasferimento è previsto nella mattinata di oggi: si tratta di un ragazzo di 15 anni proveniente dall’ospedale di Berna. L’elicottero è già sul posto, ma le operazioni sono condizionate dal maltempo. "Abbiamo problemi di meteo, in particolare la nebbia, che rende complesso l’attraversamento delle Alpi – ha spiegato Bertolaso – non appena le condizioni lo permetteranno, il giovane arriverà qui, spero entro la mattinata".

Nel pomeriggio, sempre meteo permettendo, sono attesi altri tre quindicenni: due provenienti dall’ospedale di Losanna, già visitati nella notte dal team sanitario italiano, e uno dall’ospedale di Ginevra. Con questi nuovi arrivi, il numero complessivo dei ragazzi feriti ricoverati al Niguarda salirà a sette entro la serata.

Restano invece ancora in Svizzera altri sei giovani italiani, attualmente ricoverati tra gli ospedali di Berna e Zurigo. "Non sono al momento trasportabili a causa delle gravi ustioni – ha precisato l’assessore – ma li stiamo seguendo costantemente". Bertolaso ha chiarito che i trasferimenti avverranno solo quando le condizioni cliniche lo consentiranno: "Non siamo noi a decidere chi può essere trasportato. Quando il medico curante svizzero darà l’autorizzazione, li prenderemo immediatamente in carico e li porteremo qui il prima possibile".

I ragazzi che stanno arrivando a Milano saranno curati presso il Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda, struttura di riferimento a livello nazionale, dove prosegue l’impegno del personale sanitario per assistere le giovani vittime della tragedia.

13:00 - Sedicenne in coma farmacologico al Niguarda di Milano: proseguono le ricerche dei ragazzi dispersi

È in coma farmacologico Manfredi Marcucci, uno dei due sedicenni rimasti gravemente feriti nella strage avvenuta a Crans-Montana. Il ragazzo è ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano, dove i medici lo stanno sottoponendo a interventi chirurgici. A confermarlo è il padre Umberto che è stato tra i primi a soccorrerlo subito dopo l’accaduto.

“Mio figlio sta male, ma è vivo, e questa è la cosa più importante”, ha dichiarato l’uomo parlando con i giornalisti fuori dal blocco ospedaliero. Manfredi ha riportato ustioni estese, tra il 30 e il 40 per cento del corpo, in particolare su braccia, schiena e capelli. Sarebbe stato colpito dalle fiamme mentre tentava di fuggire dal locale. “Sono riuscito a parlargli mentre lo soccorrevo, insieme ad altre due persone che ho accompagnato in ospedale”, ha aggiunto il padre.

Intanto cresce l’angoscia per la sorte di Riccardo, un altro giovane coinvolto nella tragedia, di cui non si hanno ancora notizie certe. I suoi familiari si trovano nella località sciistica svizzera e attendono aggiornamenti dalle autorità sanitarie. “Sperano ancora che Riccardo sia tra i feriti non riconoscibili – ha spiegato Umberto Marcucci – e vi assicuro che c’erano molti feriti in condizioni tali da non poter essere identificati”.

Secondo quanto riferito, risultano al momento irreperibili anche altri tre amici di Manfredi, che erano con lui la sera della tragedia. Le ricerche e le verifiche negli ospedali della zona proseguono senza sosta, mentre le famiglie restano in attesa di notizie, sospese tra la paura e la speranza.

La comunità segue con apprensione l’evolversi della situazione, mentre si moltiplicano i messaggi di solidarietà e vicinanza alle vittime e ai loro cari.

12:15 - Ferita nell’incendio anche un’imprenditrice bellunese

Tra i feriti nell’incendio avvenuto nella notte di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, risulta anche Alessandra Galli De Min, imprenditrice di 55 anni, originaria di Belluno e residente da oltre vent’anni a Ginevra. Secondo quanto riportato da quotidiani locali, la donna avrebbe riportato ustioni in più parti del corpo, in particolare a mani e volto, ma le sue condizioni non sarebbero considerate critiche.

Stando a una prima ricostruzione, Galli De Min avrebbe accompagnato i suoi tre figli adolescenti alla serata. Al momento dell’incendio, i ragazzi sarebbero riusciti a mettersi in salvo e risulterebbero illesi, mentre la donna è stata soccorsa e trasferita all’ospedale universitario di Zurigo per le cure necessarie.

Il presidente dell’associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, ha riferito al Corriere del Veneto di aver ricevuto aggiornamenti sulle condizioni della donna, precisando che sarebbe fuori pericolo. De Bona ha inoltre dichiarato di aver avuto conferma che i figli stanno bene e che le informazioni gli sono state trasmesse tramite il senatore Toni Ricciardi.

12:00 - Medici francesi per grandi ustionati pronti a partire per Sion

Un team di medici francesi specializzati nel trattamento dei grandi ustionati potrebbe essere inviato a Sion, nel Canton Vallese, per supportare le strutture sanitarie locali. Lo ha dichiarato Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato del Vallese, spiegando che l’ipotesi è legata alla necessità di rafforzare l’assistenza ai feriti.

Reynard ha precisato che la situazione negli ospedali resta tesa, con personale e reparti impegnati nella gestione dei pazienti. Il presidente ha aggiunto che il bilancio delle vittime non ha registrato variazioni nelle ultime ore. Intervenendo ai microfoni della radio Rts, ha sottolineato che le équipe sanitarie del cantone sono ancora operative “in prima linea” e che il sistema ospedaliero continua a lavorare in condizioni di forte pressione.

L’eventuale intervento del personale medico francese rientrerebbe nelle forme di cooperazione sanitaria internazionale attivabili in caso di emergenze con un elevato numero di feriti e con necessità di cure altamente specialistiche.

11:45 - Trasferimenti sanitari all’estero: 14 feriti in Polonia e almeno tre in Francia

Proseguono i trasferimenti di persone ferite nell’emergenza di Crans-Montana verso ospedali all’estero, per garantire cure specialistiche e alleggerire la pressione sul sistema sanitario locale. Secondo quanto comunicato dalle autorità, 14 feriti sono stati trasferiti in Polonia, mentre almeno tre sono stati accolti in Francia, in strutture sanitarie di Lione e Parigi.

Il premier polacco Donald Tusk ha riferito su X che, “su richiesta della Svizzera”, la Polonia è pronta a fornire assistenza medica specialistica ai feriti trasferiti negli ospedali polacchi. Nel messaggio, Tusk ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime e ha assicurato la solidarietà della Polonia nei confronti delle autorità svizzere impegnate nella gestione dell’emergenza.

Per quanto riguarda la Francia, le autorità hanno confermato l’arrivo di tre feriti, ricoverati negli ospedali di Lione e Parigi. Tra loro figurerebbero due cittadini francesi e un cittadino svizzero, trasferiti per ricevere cure adeguate. Un portavoce del Quai d’Orsay, intervistato da France Info TV, ha riferito che il Ministero della Sanità francese ha messo a disposizione complessivamente 19 posti letto, di cui 15 per adulti e 4 pediatrici, per accogliere eventuali feriti su richiesta delle autorità svizzere.

I trasferimenti internazionali vengono attivati in situazioni di emergenza quando è necessario garantire cure ad alta specializzazione o quando le strutture locali risultano in difficoltà a gestire un numero elevato di pazienti. Le autorità svizzere e i Paesi coinvolti stanno coordinando le operazioni attraverso i canali diplomatici e sanitari, con l’obiettivo di assicurare continuità assistenziale e tempi rapidi di intervento.

11:30 - Trasferimenti sanitari all’estero: 14 feriti in Polonia e almeno tre in Francia

Proseguono i trasferimenti di persone ferite nell’emergenza di Crans-Montana verso ospedali all’estero, per garantire cure specialistiche e alleggerire la pressione sul sistema sanitario locale. Secondo quanto comunicato dalle autorità, 14 feriti sono stati trasferiti in Polonia, mentre almeno tre sono stati accolti in Francia, in strutture sanitarie di Lione e Parigi.

Il premier polacco Donald Tusk ha riferito su X che, “su richiesta della Svizzera”, la Polonia è pronta a fornire assistenza medica specialistica ai feriti trasferiti negli ospedali polacchi. Nel messaggio, Tusk ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime e ha assicurato la solidarietà della Polonia nei confronti delle autorità svizzere impegnate nella gestione dell’emergenza.

Per quanto riguarda la Francia, le autorità hanno confermato l’arrivo di tre feriti, ricoverati negli ospedali di Lione e Parigi. Tra loro figurerebbero due cittadini francesi e un cittadino svizzero, trasferiti per ricevere cure adeguate. Un portavoce del Quai d’Orsay, intervistato da France Info TV, ha riferito che il Ministero della Sanità francese ha messo a disposizione complessivamente 19 posti letto, di cui 15 per adulti e 4 pediatrici, per accogliere eventuali feriti su richiesta delle autorità svizzere.

I trasferimenti internazionali vengono attivati in situazioni di emergenza quando è necessario garantire cure ad alta specializzazione o quando le strutture locali risultano in difficoltà a gestire un numero elevato di pazienti. Le autorità svizzere e i Paesi coinvolti stanno coordinando le operazioni attraverso i canali diplomatici e sanitari, con l’obiettivo di assicurare continuità assistenziale e tempi rapidi di intervento.

11:15 - Polizia: “Identificazione delle vittime molto difficile”. Oltre cento ricoverati, molti ancora senza nome

Le operazioni di identificazione delle vittime e dei feriti coinvolti nell’emergenza di Crans-Montana procedono con difficoltà. Lo ha riferito un portavoce della Polizia, sottolineando che, a causa delle condizioni di alcune persone soccorse, il riconoscimento risulta complesso e richiede tempi più lunghi del previsto.

Sul punto è intervenuto anche Stéphane Ganzer, consigliere di Stato responsabile della sicurezza locale, che ha parlato ai microfoni della radio francese Rtl. Ganzer ha spiegato che, tra le circa cento persone ricoverate in ospedale, “molte non sono state identificate”. Ha aggiunto che per completare il lavoro sarà probabilmente necessario ancora un’intera giornata.

Le procedure di identificazione, in questi casi, prevedono la raccolta di dati anagrafici e clinici, la verifica dei documenti disponibili e, quando necessario, il ricorso a riscontri tecnici e medici. Le autorità stanno lavorando in coordinamento con strutture sanitarie e servizi di emergenza, mentre i familiari delle persone coinvolte vengono invitati a fare riferimento ai canali ufficiali predisposti per ottenere aggiornamenti.

Le autorità locali hanno ribadito che l’elenco completo e aggiornato delle persone identificate verrà comunicato solo dopo le verifiche necessarie, per evitare errori e informazioni non confermate.

11:00 - Informazioni e aggiornamenti: attiva una helpline e sui social nascono gruppi per le segnalazioni

Dopo l’emergenza avvenuta a Crans-Montana nella notte di Capodanno, le autorità cantonesi hanno attivato una helpline dedicata alla raccolta e alla diffusione di informazioni sulle persone coinvolte. Il numero indicato per contattare il servizio è 0848 112 117, canale ufficiale per ottenere aggiornamenti e indicazioni utili.

Parallelamente, anche il web si è organizzato con iniziative spontanee per raccogliere segnalazioni e aggiornamenti. Secondo quanto riportato dai media svizzeri, sono stati creati gruppi di messaggistica e profili social dedicati alle ricerche e alla condivisione di informazioni sulle persone di cui non si hanno notizie.

Tra le iniziative segnalate figura un gruppo WhatsApp e un profilo Instagram denominato “Crans-Montana avis de recherche”, nato con lo scopo di raccogliere e pubblicare avvisi di scomparsa e richieste di informazioni. Si tratta di un account definito “temporaneo”, creato per facilitare la circolazione di segnalazioni tra utenti e familiari che cercano riscontri.

Secondo quanto riferito dal Corriere del Ticino, i gestori dell’account hanno precisato che l’obiettivo è limitato alla raccolta di richieste relative a persone non rintracciabili. In particolare, viene specificato che non verranno pubblicate ulteriori informazioni su chi è stato ritrovato, poiché l’account non dispone di strumenti per verificare in modo autonomo le notizie ricevute. La richiesta rivolta agli utenti è quella di inserire informazioni pertinenti direttamente nei commenti o nelle segnalazioni collegate agli avvisi pubblicati.

L’iniziativa si affianca ai canali istituzionali, ma i promotori sottolineano il limite principale dei contenuti diffusi sui social: la mancanza di verifiche ufficiali, elemento che rende necessaria prudenza nella condivisione e nell’uso delle informazioni. Per aggiornamenti certi, restano centrali i riferimenti forniti dalle autorità competenti e dai servizi di emergenza.

10:45 - Dubbi sul destino di Emanuele Galeppini: Federgolf annuncia la morte, la famiglia smentisce

Nel bilancio delle vittime dell’incendio che ha colpito il bar-discoteca Le Constellation a Crans-Montana (Svizzera), nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, è emersa nelle ultime ore anche la notizia del presunto decesso del 16enne Emanuele Galeppini, indicato come presente nel locale al momento del rogo. L’incendio avrebbe avuto origine, secondo una prima ricostruzione, da candele e da un possibile petardo, con una rapida propagazione delle fiamme.

A diffondere la notizia della morte del giovane è stata la Federazione Italiana Golf, che ha pubblicato un comunicato di cordoglio. Tuttavia, poche ore dopo, lo zio del ragazzo, Sebastiano Galeppini, ha smentito la conferma del decesso all’Adnkronos, precisando che Emanuele risulta ancora nella lista dei dispersi e che la famiglia attende l’esito degli esami del Dna per l’identificazione: «Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna».

Il 1° gennaio il padre del ragazzo si è recato sul posto per cercarlo, dopo aver lanciato un appello pubblico. L’ultimo contatto telefonico tra il giovane e i familiari, secondo quanto riferito, risalirebbe a mezzanotte. Stanno effettuando ricerche anche altre famiglie di amici che si trovavano con lui, consultando strutture di emergenza e ospedali.

Emanuele Galeppini, nato a Genova e residente da anni a Dubai con la famiglia, era considerato una promessa del golf italiano e stava proseguendo il proprio percorso sportivo negli Emirati Arabi Uniti. In parallelo, ambienti legati al golf internazionale hanno diffuso notizie sul suo coinvolgimento nell’evento, ma al momento la famiglia non conferma e chiede di attendere gli accertamenti ufficiali.

20:09 - Tra i feriti una quindicenne di Biella

Tra i feriti, Elsa Rubino, di Biella, studentessa del liceo linguistico. La ragazza è riuscita a fuggire dal locale, al divampare delle fiamme, riportando grandi ustioni. É al momento ricoverata a Zurigo. Il padre lavorava per il gruppo Zegna e la madre è insegnante.

23:30 - Chiara Costanzo, la sedicenne di origini piemontesi, è una delle vittime accertate

La ragazza, che viveva a Milano con la famiglia, originaria di Arona, è una delle vittime della strage del locale di Crans-Montana, dove la famiglia è proprietaria di un'abitazione.

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