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AMBIENTE

Candia Canavese: stop agli errori nel sacco arancione per evitare multe

Il Comune pubblica un manuale illustrato per correggere gli errori più comuni

Candia e il sacchetto arancione: la differenziata spiegata (di nuovo) nel 2026

Può sembrare un paradosso nel 2026, ma a Candia Canavese c'è ancora bisogno di spiegare che un tubetto di dentifricio non è un rifiuto indifferenziato. Il Comune è dovuto intervenire sui social con un post dettagliato e un tono tra il paziente e il rassegnato per ribadire l'uso corretto del sacchetto arancione SCS.

Il messaggio è rivolto alle 558 famiglie del paese: quel sacchetto serve esclusivamente per l'indifferenziato domestico. Eppure, tra i rifiuti non recuperabili finiscono troppo spesso organico, sfalci verdi e, soprattutto, imballaggi in plastica che avrebbero una destinazione diversa. "L'errore non è un incidente, è un'abitudine", sembrano suggerire le immagini esplicative caricate dall'amministrazione.

Tra le precisazioni più importanti: i tubetti di dentifricio o maionese vanno nella plastica, così come le confezioni della mozzarella o le vaschette della frutta, che vanno inserite nelle apposite campane. Per le lettiere dei gatti e gli stracci, il consiglio è di utilizzare i centri di raccolta di Strambino o Caluso, così da non esaurire subito la dotazione dei sacchetti arancioni. Un piccolo sforzo di attenzione che evita sanzioni collettive e migliora la qualità del servizio per tutta la comunità.

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