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Lo Storico Carnevale di Ivrea entra nel vivo: domani la Mugnaia, poi la battaglia

Tutto pronto in città per il fine settimana più atteso di tutto l’anno: ecco il programma

Lo Storico Carnevale di Ivrea entra nel vivo: domani la Mugnaia, poi la battaglia

Lo Storico Carnevale di Ivrea entra nel vivo: domani la Mugnaia, poi la battaglia

Archiviato il Giovedì Grasso, ieri sera, Ivrea si appresta ad entrare nel vivo del suo Storico Carnevale con la rinomata Battaglia delle Arance.

Ieri, strade e piazze cittadine si sono riempite dei mille colori della festa in maschera, con le street band a rallegrare la nottata goliardica. Per il programma storico ufficiale, la giornata di giovedì ha visto il “Passaggio dei poteri” in Piazza di Città: il sindaco ha simbolicamente affidato le chiavi della città al Generale, segnando l’inizio ufficiale della stagione carnascialesca. Si prosegue ora con gli eventi di domani, sabato 14 febbraio: la parata della Scorta d’Onore della Mugnaia in Piazza Ottinetti, la presentazione ufficiale della Vezzosa Mugnaia dal balcone del Municipio e, in serata, la suggestiva Marcia del Corteo Storico con fiaccole e la sfilata delle squadre di aranceri, seguita da uno spettacolo pirotecnico sul Lungo Dora e danze in piazza con la Mugnaia e il Generale.

La giornata clou della festa sarà domenica 15 febbraio, quando alle 14 comincerà la Battaglia delle Arance: a partire dal mattino, fagiolate, giuramenti e cerimonie rituali animano le piazze, mentre nel pomeriggio la Marcia del Corteo Storico conduce alla battaglia tra squadre a piedi e carri da getto in diverse piazze della città, da Piazza di Città a Borghetto, da Piazza Ottinetti a Piazza Freguglia, con sbandieratori ed esibizioni che rendono omaggio alla storia e alla passione popolare. Il Lunedì di Carnevale si aprirà con la tradizionale “Zappate degli Scarli” e proseguirà con sfide di tiro e nuove battaglie, mentre il Martedì di Carnevale vedrà il Palio degli Aranceri, le ultime sfilate e la premiazione delle squadre prima dell’abbruciamento degli Scarli in serata, simbolico epilogo di una festa che unisce sacro e profano, storia e partecipazione collettiva.
Un’edizione, quella del 2026, che conferma la straordinaria vitalità di una tradizione secolare che vedrà la partecipazione di oltre diecimila tiratori, tra novemila a piedi e 1165 sui carri.

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