l'editoriale
Cerca
ciclismo
28 Giugno 2024 - 20:43
Lo sloveno Pogacar: dopo il Giro d'Italia sogna di vincere anche il Tour de France
La prima volta per l’Italia, ma non per Torino, Pinerolo e le montagne piemontesi che in fondo ci sono sempre state. Ci saranno mille motivi per seguire il Tour de France al via da sabato 29 giugno a Firenze, come mai era successo nella storia. E alcuni molto validi sono legati proprio alle nostre strade, in attesa che la lotta tra Tadej Pogacar e gli altri, non solo Jonas Vingegaard, entri nel vivo. Tre tappe che chiameranno all’appello fin da subito gli uomini di classifica, anche se quella di Torino è decisamente la meno complicata.
LA PRIMA TAPPA DELLA GRAND BOUCLE
Non così la frazione inaugurale, con traguardo a Rimini e 3600 metri di dislivello in 206 chilometri di lunghezza. Tanta salita, anche se quella di San Marino è a 28 km dall’arrivo. E poi domani da Cesenatico a Bologna dopo 199 chilometri. Nel finale, due volte lo strappo del Santuario di San Luca che somiglia molto a Superga ma è più corta e dura. Invece la prima occasione per i velocisti arriverà a Torino, nella tappa più lunga. Uno sforzo economico e organizzativo notevole perché coinvolge anche Pinerolo martedì 2 luglio con la prima vera tappa di montagna: Sestriere, Monginevro e soprattutto Galibier prima dell’arrivo in discesa a Valloire. Da lì in poi ci saranno due crono, quella più semplice di Chambertin alla fine della prima settimana e quella conclusiva, tosta, a Nizza. Una rivoluzione epocale ma necessaria perché Parigi è già blindata per le prossime Olimpiadi. Sulla strada verso la Costa Azzurra però tanta montagna che segnerà il confine tra gli uomini di classifica. In ordine sparso, il Massiccio Centrale in mezzo alla seconda settimana per arrivare ai Pirenei, con gli arrivi di Soulan (c’è anche il Tourmalet) e Plateau de Beille con Peyresourde, Col de Menté, Col de Portet-d’Aspet, Col d’Agnes e ascesa finale. E infine le Alpi, soprattutto Isola 2000 con Vars e Bonette, e il Col de la Couillole nella penultima tappa.
TUTTI CONTRO POGACAR
Tutti contro Pogacar, che ha preparato il Tour tra Livigno e le montagne del cuneese e sogna la doppietta con il Giro 26 anni dopo Marco Pantani. Vingegaard arriva a fari spenti dopo la spaventosa caduta di inizio aprile. Evenepoel deve dimostrare di essere uomo da Grandi Giri anche se ha vinto una Vuelta, e Primoz Roglic con il nuovo sponsor Red Bull deve prendersi quello che ha sempre solo sfiorato. In tutto otto italiani, non il minimo storico ma quasi, con Giulio Ciccone che punterà più sulle tappe e meno sulla classifica, come Alberto Bettiol fresco vincitore dei Campionati nazionali. Lo spettacolo comunque è assicurato.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..