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pianeta bianconero
30 Gennaio 2026 - 20:59
Il dirigente della Juventus, Giorgio Chiellini
Dall’urna di Nyon è uscita sicuramente la peggiore delle due: la Juve affronterà il Galatasaray di Osimhen. Quella contro i turchi, però, è una sfida che evoca brutti ricordi. «Sì ho pensato a quella sfida del 2013 ma anche a Osimhen, diciamo che è una buona occasione per cancellare il ricordo di quella partita a Istanbul», ha detto Chiellini subito dopo il sorteggio. «Loro sono una squadra forte - ha continuato - con grandi individualità, giocheremo la seconda in casa quindi il tutto non finisce a Istanbul, dovremo essere bravi ad andare lì a fare la partita, a metterli in difficoltà in quelle che sono le loro lacune e riuscire anche a limitare le grandi potenzialità e individualità che hanno davanti, conosciamo Osimhen, ma hanno giocatori forti in tutti i reparti», ha aggiunto l’ex difensore centrale.
«Se mi piacerebbe marcare Osimhen? Ora non riuscirei a reggere due minuti, un tempo mi sarebbe piaciuto, un paio di volte ci siamo affrontati, io ero nella parte finale della mia carriera e le mie doti fisiche erano limitate, ho dovuto puntare sulla parte mentale. È un attaccante forte che attacca la profondità come pochi e che ha una fame che si vede in pochi giocatori, ma il Galatasaray non è solo Osimhen, è un club storico e c'è grande rispetto per loro, è una sfida affascinante, sarà difficile, ma anche un bel test per i nostri progressi, stiamo crescendo e abbiamo ancora tutto in ballo, c'è anche la Coppa Italia giocheremo a Bergamo la prossima settimana, ci sono i playoff saranno settimane interessanti e stimolanti».
Più volte Osimhen è stato accostato alla Juve, un attaccante che è sempre piaciuto: «Non ci sono novità - ha tagliato corto -, mancano tre giorni ed entro tre giorni se ci saranno novità le avrete». La prima potrebbe già arrivare a breve: lo svedese Holm alla Juve, Joao Mario al Bologna, scambio di prestiti. Per l’attaccante, invece, servirà ancora tempo, anche se la chiusura del mercato si avvicina.
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