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C’è un castello medievale nascosto vicino Alessandria (e quasi nessuno lo conosce)

È il Castello di Borgo Adorno, tra storia nobiliare, arte contemporanea e silenzi della Val Borbera

C’è un castello medievale nascosto vicino Alessandria (e quasi nessuno lo conosce)

Nel cuore più appartato dell’Appennino piemontese, lontano dai circuiti turistici più battuti, si trova un luogo che sorprende chiunque decida di cercarlo: il Castello di Borgo Adorno. Affacciato sulla Val Borbera, a pochi chilometri da Alessandria, il castello domina il paesaggio come una sentinella di pietra, immersa nel verde e nel silenzio della valle.

Le prime attestazioni documentarie del castello risalgono al 1176, quando la fortificazione aveva una funzione strategica di controllo del territorio. In quell’epoca la zona era al centro degli equilibri politici tra le grandi famiglie genovesi, e il feudo fu a lungo nelle mani degli Spinola, una delle casate più potenti della Repubblica di Genova.

Nel 1518, con Tolomeo Spinola privo di eredi, il castello passa agli Adorno, altra famiglia di primo piano della nobiltà genovese, che aveva espresso anche diversi dogi. Da questo legame nasce il nome stesso di Borgo Adorno, il piccolo nucleo abitato cresciuto attorno alla dimora. Nei secoli successivi il castello viene ampliato e trasformato, seguendo l’evoluzione del gusto e delle esigenze rappresentative della famiglia.

Tra gli elementi più riconoscibili spicca il portale barocco, voluto dagli Adorno come segno visibile del proprio prestigio. All’interno si trova la cappella privata dedicata a Santa Caterina Fieschi Adorno, mistica genovese del Cinquecento e figura centrale della spiritualità ligure. Un dettaglio che racconta il legame profondo tra devozione, famiglia e identità del luogo.

Nel corso del Novecento il castello ha conosciuto usi diversi: presidio militare, ospedale partigiano durante la Resistenza, fino a periodi di parziale abbandono. La svolta arriva negli anni Cinquanta, con l’acquisto da parte della famiglia Parrocchetti, che avvia un importante intervento di restauro, salvando l’edificio dal degrado.

Una delle caratteristiche più sorprendenti del Castello di Borgo Adorno è la presenza di una collezione di arte contemporanea. Protagonista è Clemen Parrocchetti, artista e discendente degli Adorno, che ha trasformato gli spazi in una vera casa-museo. Le sale ospitano poltrone pirografate, tessuti decorati, oggetti quotidiani elevati a opere d’arte. Particolarmente evocativa la cucina storica, con pentole in rame e strumenti tradizionali che raccontano la vita del castello.

Come visitarlo

Il Castello di Borgo Adorno si trova a Cantalupo Ligure ed è una dimora privata: per questo le visite sono regolamentate. È consigliato informarsi e prenotare in anticipo, consultando i canali ufficiali legati alla Casa Museo Clemen Parrocchetti. In genere il castello è aperto il sabato dalle 10 alle 18, ma le aperture possono variare.

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