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Sulle orme di Paolo Sorrentino e de "La Grazia": il nuovo tour sotto la Mole di Film Commission

Torino come set tra aneddoti e una mostra fotografica fino al 10 aprile

Sulle orme di Paolo Sorrentino e de "La Grazia": il nuovo tour sotto la Mole di Film Commission

Uno dei ciak torinesi di Sorrentino del suo film "La Grazia"

Il segno che Paolo Sorrentino ha lasciato a Torino girando in città il suo film «La Grazia» nella primavera scorsa è ancora forte e i torinesi non nascondono l'orgoglio di avere ispirato il regista premio Oscar e di vedere così ben rappresentato sullo schermo il luogo in cui vivono: la dimostrazione arriva dal successo del primo giorno (ne seguiranno altri, in via di definizione) di visite guidate che Film Commission Torino Piemonte ha organizzato in alcuni dei luoghi più suggestivi che hanno ospitato le riprese. Venerdì 20 febbraio il tutto esaurito si è raggiunto presto: l'occasione era ghiotta, visitare gli spazi che Sorrentino (insieme al suo reparto scenografia e grazie all'ottimo lavoro della direttrice della fotografia Daria D'Antonio) ha trasformato nel Quirinale in cui vive e lavora il Presidente della Repubblica interpretato da Toni Servillo.

Palazzo Chiablese, Palazzo Reale e Accademia delle Scienze (a cui si è aggiunto anche il Castello del Valentino) sono stati il teatro del set, e al pubblico è stato permesso di scoprirne di più anche incontrando alcune delle persone che hanno lavorato a «La Grazia», come l'attore Cesare Scova che nel film interpreta il Presidente del Portogallo in una delle scene più spettacolari, nel cortile di Palazzo Reale. «Abbiamo dovuto girare in un giorno di apertura – rivela ai presenti curiosi Simone Gianarda, che ha lavorato nella ricerca delle location – e non è stato facile. La cosa più complessa è stata far accedere a questo spazio i grandi macchinari che servivano per la pioggia finta. Uno dei momenti più memorabili della scena, quando il tappeto su cui il Presidente cammina si alza e lo fa cadere, è stato invece merito del vento, la sorpresa sul volto di Servillo è reale».

I primi sopralluoghi di Sorrentino in città risalgono al luglio 2024, le riprese si sono svolte a marzo 2025: «Mi avevano chiesto di incontrare un regista ma non potevano dirmi chi fosse – ricorda Chiara Mancinelli, direttrice dell'Accademia delle Scienze – e quando ho visto chi era mi sono sorpresa. Quando è entrato nella nostra Sala dei Mappamondi non ha potuto che dire: wow! E ha cambiato i suoi piani aggiungendo alcune scene da girare nella nostra sede». A Palazzo Chiablese si trova anche la mostra di fotografie di scena di Andrea Pirrello (che ha accolto i visitatori nell'ultima tappa del tour), visitabile fino al 10 aprile: scoprire quanto Torino sia importante nel film è una bella sorpresa, poter girare in quegli spazi di persona è un privilegio prezioso.

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