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25 Gennaio 2026 - 14:10
La consegna della posta sta per cambiare volto: Poste Italiane ha avviato i test di BOXi, un veicolo elettrico a guida autonoma progettato per muoversi nei centri urbani e gestire pacchi e lettere senza l’intervento diretto di un operatore.
Fino a pochi anni fa sembrava fantascienza, ma BOXi promette di combinare compattezza, silenziosità e sostenibilità. Con una velocità massima di 25 km/h e un’autonomia di 60 km con una sola ricarica, il veicolo è pensato per affrontare strade strette, traffico intenso e centri storici senza inquinare.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Poste Italiane, Università di Modena e Reggio Emilia (per sensori e meccanica) e Politecnico di Milano (software e sperimentazione). BOXi utilizza telecamere stereo e sensori LiDAR per creare mappe 3D dettagliate e rilevare ostacoli, combinando GPS e unità inerziali per orientarsi anche dove il segnale satellitare è debole.
Il vero cuore di BOXi è il vano di carico, con capacità di 1 metro cubo e fino a 500 kg di posta e pacchi. All’interno, 11 locker automatizzati permettono sia agli operatori sia ai destinatari di ritirare le spedizioni tramite app, codice o QR Code. In pratica, il sistema unisce la consegna tradizionale alla flessibilità dell’automazione: il pacco arriva dove vuoi, senza file o attese.
I test iniziali si stanno svolgendo presso il Modena Innovation Hub, con prove a bassa velocità e calibrazione dei sensori. La fase successiva prevede un percorso urbano di circa 600 metri, con simulazioni di pedoni, incroci e ostacoli improvvisi, per valutare sicurezza e affidabilità.
Se i risultati saranno positivi, BOXi potrebbe segnare una nuova era per le consegne in città, evitando problemi che in altre parti del mondo hanno reso i veicoli autonomi virali… ma per motivi non sempre positivi, come in Cina, dove furgoni senza conducente finiscono spesso bloccati sui marciapiedi.
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