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31 Gennaio 2026 - 18:00
Il mercato dell’oro sta vivendo una fase senza precedenti: il prezzo dell’oncia ha superato quota 5.000 dollari, arrivando fino a 5.310 dollari la sera del 29 gennaio. Un livello sorprendente, anche per gli esperti finanziari. Per chi desidera vendere i propri gioielli o lingotti, è fondamentale conoscere le regole per farlo in maniera sicura e senza rischi.
L’aumento del valore dell’oro, insieme a quello di altre materie prime come argento e platino, è determinato da diversi fattori interconnessi: tensioni geopolitiche, aumento del debito pubblico e incertezza sui tassi d’interesse e sull’inflazione. L’oro resta un bene rifugio, un investimento tangibile che protegge dal rischio inflazione, e tende a crescere quando il dollaro perde forza.
L’impennata dei prezzi ha riacceso l’interesse per collane, bracciali e anelli conservati in casa. Molti si chiedono se sia il momento giusto per vendere e quanto valgano realmente i propri gioielli.
Chi vuole monetizzare l’oro trova numerosi Compro Oro nelle città. Prima di consegnare i propri preziosi, è essenziale verificare che l’operatore sia autorizzato. La pesatura deve essere eseguita davanti al cliente con strumenti certificati, indicando il peso in grammi (1 oncia = 31,1035 g), evitando unità di misura poco chiare.
La valutazione non può essere arbitraria. Secondo Simone Manenti, CFO di Confinvest, il prezzo corretto si ottiene seguendo due passaggi:
Conoscere la quotazione giornaliera dell’oro a 24 carati in euro/grammo da fonti verificate.
Considerare la caratura del gioiello: i più comuni sono 18 carati (75% oro) o 14 carati (58,5% oro).
Il prezzo finale si calcola moltiplicando quotazione × titolo × peso in grammi. Proposte molto distanti da questo calcolo devono insospettire.
Oltre al prezzo dell’oro, bisogna considerare le commissioni degli intermediari, che possono ridurre il guadagno finale. Per l’oro usato, queste spese variano tra 15% e 25%, mentre per l’oro da investimento (lingotti o monete) si aggirano intorno al 4%. È importante chiedere sempre chiarimenti prima della vendita.
L’oro da investimento include lingotti con purezza minima 995 millesimi e monete coniate dopo il 1800, con purezza almeno 900 millesimi. I Compro Oro autorizzati possono ritirare solo gioielli usati; per vendere oro da investimento occorre essere iscritti come Operatori Professionali in Oro (OPO), che possono anche offrire custodia e consulenza agli investitori.
Secondo la legge italiana (Legge n. 7/2000), l’oro fisico da investimento non è soggetto a tasse all’acquisto e le transazioni sono esenti da IVA, rendendolo particolarmente interessante in periodi di incertezza economica.
Vendere oro può essere un’opportunità interessante, ma è fondamentale seguire le regole, verificare l’autenticità dell’operatore e conoscere bene il valore reale dei propri gioielli o lingotti. In questo modo, si evita il rischio di truffe e si massimizza il ricavo.
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