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09 Febbraio 2026 - 23:00
Il conto corrente rimane uno degli strumenti finanziari più utilizzati: serve per ricevere stipendi e pensioni, pagare bollette, fare bonifici e gestire le spese quotidiane. Tuttavia, spesso il suo costo reale resta poco chiaro. Molti conoscono quanto spendono di affitto, ma difficilmente sanno quanto pagano ogni anno per canone, commissioni e operazioni bancarie.
Nel 2026, queste spese incidono ancora di più sul bilancio familiare, soprattutto per chi utilizza lo sportello fisico della banca.
Il mercato bancario italiano nel 2026 evidenzia due scenari distinti:
Conti online: più economici, pensati per chi gestisce tutto tramite app e home banking.
Conti tradizionali in filiale: sempre più costosi, non solo per il canone, ma soprattutto per le singole operazioni.
Un bonifico online o il controllo del saldo dall’app può costare poco o nulla, mentre fare la stessa operazione allo sportello può arrivare a diversi euro. Sommate queste spese in un anno e la differenza diventa significativa.
Per valutare il vero costo del conto, non basta guardare il canone mensile. Serve considerare l’ICC, che stima quanto si spende in dodici mesi includendo:
Canone annuo
Bonifici e prelievi
Addebiti automatici
La Banca d’Italia distingue tre profili di utilizzo: giovane, famiglia e pensionato. L’ICC permette di confrontare i conti oltre le promozioni, evidenziando quelli realmente più convenienti.
Le banche incentivano sempre di più i canali digitali, rendendo l’uso della filiale più caro. Anche se l’ICC può sembrare in calo, ciò si verifica solo se si utilizza principalmente l’online.
Chi continua a operare allo sportello si trova a pagare di più per:
Bonifici
Richieste di informazioni
Addebiti automatici
Servizi prima inclusi nel canone
In alcuni casi, i bonifici allo sportello possono arrivare a 6 euro ciascuno, penalizzando soprattutto famiglie e pensionati.
Nel 2026 i principali aumenti riguardano:
Bonifici online e istantanei (ora simili nel prezzo)
Operazioni allo sportello
Al contrario, diminuiscono i costi dei prelievi presso ATM di altre banche e il canone medio delle carte di credito, che resta comunque una spesa rilevante.
Il messaggio è chiaro: più sei digitale e autonomo, meno spendi; chi resta legato allo sportello, paga di più.
Per ridurre le spese servono attenzione, consapevolezza e strategia:
Accreditare stipendio o pensione
Limitare l’uso dello sportello
Controllare periodicamente l’ICC
Confrontare le condizioni delle banche
Valutare il cambio di banca o la rinegoziazione del conto
Seguendo questi accorgimenti, è possibile risparmiare decine o centinaia di euro ogni anno. Nel 2026, il costo reale del conto corrente dipende meno dalla banca scelta e molto di più da come lo si utilizza ogni giorno.
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