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PIANETA bianconero
09 Febbraio 2026 - 21:37
Il Var, con il rigore mancato per il fallo di Gila su Cabal in area di rigore, e il mercato mancato, senza l’acquisto di una torre d’area di rigore, hanno rallentato la corsa della Juventus di Luciano Spalletti. Il giorno in casa Juve, tengono banco le polemiche arbitrali, anche perché l’eventuale rigore, se trasformato, avrebbe potuto indirizzare la gara di domenica sera contro la Lazio di Sarri in favore della Juve. Invece, al termine della gara, sono esplose le polemiche, tra contatti veri o presunti mimati dallo stesso Spalletti ai microfoni di Dazn, con tanto di bacio - pre-autorizzato - sulla spalla della intervistatrice, Federica Zille. Spalletti ha invocato il professionalismo anche negli arbitri definiti gli unici «precari» nel mondo del calcio. Dopo aver sottolineato che alle giacchette nere è consentito sbagliato, la stessa cosa non vale per il Var: «E quello di stasera - ha detto Spalletti riferendosi alla scivolata maldestra di Gila su Cabal in arera di rigore -, se fosse stato interpretato, sarebbe stato rigore tutta la vita».
E a proposito di professionismo, ieri l’Aia è intervenuta direttamente sulle parole dell’allenatore, divulgando un comunicato: «L'Associazione Italiana arbitri (Aia), in relazione ad alcune dichiarazioni e articoli di stampa odierni sul tema del professionismo degli arbitri di vertice finalizzato al miglioramento qualitativo delle prestazioni arbitrali, intende precisare di non essere stata mai contraria a proposte di riforma in questa direzione»: lo ha fatto sapere l'Aia in una nota rispondendo a Spalletti. «Il presidente Antonio Zappi e il Comitato Nazionale - ha ricordato la nota dell'Aia - già dal settembre scorso avevano affermato la propria apertura in questa direzione, purché il rafforzamento delle tutele economiche e professionali per gli arbitri della Can non pregiudicasse la salvaguardia dell'autonomia tecnica dell'Aia».
Non solo polemiche arbitrali, in casa Juve tiene banco anche il mancato acquisto di un attaccante di peso durante il mercato di riparazione di gennaio, come richiesto da Spalletti in persona. Tanti i cross scagliati in area dagli esterni bianconeri durante la sfida contro giocata e pareggiata all’ultimo contro la squadra di Sarri. Cross che sono stati ribaditi in rete prima da McKennie e poi da Kalulu, di fatto un centrocampista e un difensore. A referto manca il gol di un attaccante, di nuovo a secco. La Juve ha avuto 33 occasioni - otto i tiri nello specchio della porta - realizzando solo due segnature. I bianconeri, in questo senso, si stanno scoprendo poco cinici. Come se non bastasse ci sono nche gli svarioni difensivi che costano carissimo. «Sono davvero dispiaciuto per il mio errore: un pareggio che ci lascia rammarico, ma resta la grande reazione della squadra» è il messaggio che ha mandato attraverso i social capitan Locatelli, protagonista del regalo scartato prima da Maldini e poi da Pedro per il momentaneo 0-1 della Lazio.
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