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11 Febbraio 2026 - 08:00
Nel 2026 l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico viene aggiornato, come ogni anno, in base all’inflazione. Questo comporta importi leggermente più alti, che saranno visibili già nei pagamenti di febbraio e, con gli eventuali arretrati, anche a marzo.
Tuttavia, non tutte le famiglie riceveranno aumenti: chi non provvederà ad aggiornare l’ISEE 2026 entro la scadenza prevista rischia di vedersi ridurre drasticamente l’importo dell’assegno.
Secondo il calendario diffuso dall’INPS, i pagamenti di febbraio verranno effettuati tra il 19 e il 20 del mese. Sarà l’ultima mensilità calcolata con l’ISEE 2025.
Dal mese di marzo 2026, invece, chi non avrà rinnovato l’ISEE entro il 28 febbraio 2026 riceverà automaticamente l’importo minimo previsto dalla normativa.
In assenza di un ISEE valido, l’assegno verrà infatti calcolato come se il nucleo familiare avesse un reddito superiore a 46.582,71 euro, ovvero la fascia più alta.
Il mancato aggiornamento può avere un impatto economico significativo.
Una famiglia con ISEE di 22.000 euro percepisce attualmente circa 181 euro al mese per ogni figlio minorenne (o con disabilità).
Senza rinnovo, l’importo scenderebbe a circa 58 euro mensili, con una perdita superiore ai 100 euro al mese per figlio.
Per le famiglie con ISEE sotto i 17.468,51 euro, l’assegno può arrivare a circa 204 euro mensili. In questo caso la riduzione sarebbe di quasi 150 euro al mese.
Si tratta di differenze che possono incidere in modo rilevante sul bilancio familiare.
Per aggiornare l’ISEE è necessario presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all’INPS. È possibile farlo:
tramite il portale online INPS
attraverso l’app INPS Mobile
rivolgendosi a un CAF o patronato
È disponibile anche la modalità precompilata, che semplifica la procedura grazie ai dati già inseriti nel sistema.
Chi non riesce a rispettare la scadenza del 28 febbraio 2026 non perde immediatamente tutto.
Se l’ISEE viene aggiornato entro il 30 giugno 2026, sarà possibile recuperare gli arretrati.
Esempio pratico:
Se l’ISEE non viene aggiornato entro febbraio, a marzo si riceveranno solo 58 euro.
Se la DSU viene presentata a marzo, da aprile tornerà l’importo corretto e verrà accreditata anche la differenza relativa a marzo.
Se l’aggiornamento avviene a giugno, a luglio si riceverà l’importo corretto più tutti gli arretrati accumulati nei mesi precedenti.
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