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Sentenza

Briançon, la persiana che uccise Carlotta Grippaldi: condannato il condominio a 10mila euro

Secondo la ricostruzione, la giovane stava passeggiando quando l’anta è caduta e l’ha colpita alla testa e al busto

Briançon, la persiana che uccise Carlotta Grippaldi

Il 13 agosto 2022 Carlotta Grippaldi, 27 anni, torinese, è morta a Briançon dopo essere stata colpita da un’anta di persiana in legno staccatasi da una finestra al secondo piano di un edificio

Il 13 agosto 2022 Carlotta Grippaldi, 27 anni, torinese, è morta a Briançon dopo essere stata colpita da un’anta di persiana in legno staccatasi da una finestra al secondo piano di un edificio in Grand Rue, nel centro storico. Secondo la ricostruzione, la giovane stava passeggiando quando l’anta è caduta e l’ha colpita alla testa e al busto. Un amico che era con lei ha chiamato i soccorsi, ma la ragazza è deceduta durante il trasporto verso l’ospedale.

All’indomani dell’incidente la magistratura di Gap ha aperto un’inchiesta. Il procedimento penale si è concluso con il processo celebrato davanti al tribunale competente, terminato giovedì 12 febbraio 2026. Erano imputati per omicidio colposo i proprietari dell’appartamento da cui si è staccata la persiana (una coppia) e il condominio, chiamato in causa come persona giuridica e rappresentato dall’amministratore.

Gli accertamenti disposti nel corso delle indagini, tra consulenze e testimonianze, hanno ricondotto il distacco dell’infisso a carenze di manutenzione: dagli atti risulta che i cardini erano deteriorati e che la caduta sarebbe avvenuta in assenza di vento. Il tribunale ha tuttavia assolto i proprietari dell’alloggio e ha condannato il condominio a un’ammenda di 10mila euro, indicata come il minimo previsto. Il giudice ha inoltre stabilito una provvisionale di 5mila euro per ciascun familiare costituito parte civile, in attesa della definizione del contenzioso in sede civile.

L’udienza civile per il risarcimento è prevista per maggio. Il padre della vittima, Vito Grippaldi, ha dichiarato di essere insoddisfatto dell’esito penale. La famiglia ha comunicato che eventuali somme ottenute saranno destinate a iniziative in memoria di Carlotta, anche attraverso l’associazione “Sciare per sorridere”, che promuove attività sportive rivolte ai bambini.

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