Cerca

I dati

Turismo 2026, Italia in crescita: Giubileo e Milano-Cortina spingono occupazione e presenze

Nei primi mesi dell’anno tasso di riempimento vicino al 50%, boom di prenotazioni per le Olimpiadi invernali e oltre 100 milioni di presenze stimate

Turismo 2026, Italia in crescita: Giubileo e Milano-Cortina spingono occupazione e presenze

Il 2026 si apre con segnali incoraggianti per il turismo italiano, che nei primi quattro mesi dell’anno registra un tasso medio di occupazione vicino al 50%. A sostenere la domanda sono soprattutto i visitatori stranieri, in particolare provenienti da Germania, Francia e Svizzera, oltre all’impatto dei grandi eventi internazionali in programma nel Paese.

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo di Isnart per Unioncamere ed Enit, dopo un 2025 caratterizzato da una stabilizzazione con circa il 60% delle camere occupate, il nuovo anno conferma una dinamica positiva, trainata da visibilità internazionale e prenotazioni anticipate.

L’effetto dei grandi eventi sul territorio

Due appuntamenti stanno giocando un ruolo decisivo: il Giubileo e le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

Nel Lazio, metà degli operatori turistici segnala un incremento della clientela legato all’Anno Santo. Benefici si registrano anche in Marche e Umbria, dove circa il 30% delle imprese rileva un aumento dei flussi grazie all’indotto dell’evento religioso.

Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026

Per quanto riguarda le Olimpiadi, le prime proiezioni parlano di occupazione alberghiera tra il 70% e l’85% nel mese di febbraio, con prenotazioni già confermate al 60% per i mesi successivi. Un segnale che dimostra come i grandi eventi abbiano effetti che si estendono oltre la loro durata, rafforzando il posizionamento internazionale delle destinazioni italiane.

Secondo Isnart ed Enit, chi visita l’Italia per un evento globale tende spesso a tornare negli anni seguenti per esplorare altre aree del Paese, generando un impatto positivo di medio-lungo periodo.

Presenze record e impatto economico

Le stime del Ministero del Turismo indicano oltre 100 milioni di presenze nei primi quattro mesi del 2026. Già il 40% delle imprese coinvolte nell’organizzazione di Milano-Cortina segnala un aumento di visibilità e opportunità commerciali.

Guardando ai numeri complessivi, nel 2025 si sono registrate 891 milioni di presenze, con un impatto economico pari a 108,8 miliardi di euro. La componente estera pesa per il 48% del totale, equivalente a 431 milioni di presenze.

La spesa dei turisti internazionali, stimata in circa 60 miliardi di euro, si concentra soprattutto su:

  • Ristorazione

  • Prodotti tipici

  • Patrimonio culturale

  • Esperienze immersive

Cultura, cibo e natura: le principali motivazioni di viaggio

La cultura si conferma il primo driver di scelta per il 45% dei visitatori. Seguono enogastronomia (20%) e turismo outdoor, in crescita soprattutto nelle aree montane.

Un dato interessante riguarda l’innovazione: circa il 20% dei turisti stranieri utilizza strumenti di intelligenza artificiale per pianificare itinerari, prenotazioni e attività.

Durante le festività natalizie si sono contati 5,9 milioni di arrivi, di cui 2,3 milioni dall’estero, con incrementi significativi nel Lazio, in Umbria e nelle località alpine.

Anche il comparto delle locazioni brevi mostra segnali di espansione: tra marzo e giugno si registrano 6,7 milioni di notti prenotate su Airbnb, a cui si aggiungono ulteriori 4 milioni per luglio e agosto 2026, in lieve crescita rispetto all’anno precedente.

Uno scenario di crescita strutturale

L’insieme di grandi eventi, domanda estera, investimenti territoriali e innovazione digitale sta contribuendo a rafforzare la competitività del sistema turistico nazionale.

Il 2026 si prospetta quindi come un anno chiave per consolidare l’Italia tra le destinazioni più attrattive a livello europeo e globale, con benefici che potrebbero estendersi ben oltre l’orizzonte immediato degli eventi in calendario.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.