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Salute e prevenzione

Cibi ultra-processati: la dipendenza nascosta nel piatto che nuoce più delle sigarette

Snack, bibite e piatti pronti sono progettati per conquistare il gusto ma è la salute a pagarne il prezzo

Cibi ultra-processati: la dipendenza nascosta nel piatto che nuoce più delle sigarette

I cibi ultra-processati non sono semplicemente alimenti industriali, ma veri e propri prodotti ingegnerizzati per creare dipendenza, con effetti sulla salute pubblica simili a quelli del fumo. A evidenziarlo è uno studio condotto da ricercatori dell’University of Michigan, della Duke University e della Harvard University, pubblicato sulla rivista Milbank Quarterly.

Cibi ultra-processati vs cibi naturali

Questi alimenti contengono additivi, zuccheri, sale e grassi in quantità elevate e sono spesso pochi nutrienti e altamente calorici. Tra gli esempi più comuni troviamo:

  • Snack confezionati

  • Bibite zuccherate

  • Piatti pronti industriali

  • Pane in cassetta e cereali glassati

Secondo gli autori dello studio, i cibi ultra-processati condividono più caratteristiche con le sigarette che con frutta e verdura. Entrambi sono progettati per stimolare il consumo e mantenere l’utente “agganciato” al prodotto.

Progettazione e marketing: strategie simili alle sigarette

Lo studio sottolinea come le industrie alimentari e del tabacco utilizzino tecniche simili per aumentare l’attrattiva del prodotto, eludere la regolamentazione e manipolare la percezione del consumatore. Alcune strategie includono:

  • Ottimizzazione del dosaggio

  • Aggiunta di additivi e aromi

  • Gratificazione rapida e ripetuta

  • Healthwashing, cioè messaggi come “a basso contenuto di grassi” o “senza zucchero” che creano l’illusione di un prodotto sano

Questi metodi di marketing, analoghi a quelli usati per le sigarette negli anni ‘50, non offrono reali benefici alla salute e contribuiscono a incrementare la dipendenza dai cibi ultra-processati.

Rischi per la salute

I dati mostrano che il consumo di alimenti ultra-processati è correlato a:

  • Malattie cardiache

  • Tumori

  • Morte prematura

In pratica, gli effetti negativi sulla salute sono simili a quelli del fumo di sigaretta, evidenziando la necessità di intervenire a livello regolatorio.

Proposte dei ricercatori

Gli studiosi suggeriscono di trattare i cibi ultra-processati con la stessa attenzione riservata al tabacco, attraverso:

  • Restrizioni di marketing

  • Migliore etichettatura nutrizionale

  • Tasse o limiti di vendita in scuole e ospedali

L’obiettivo è spostare la responsabilità dal singolo consumatore all’industria, riducendo l’impatto sulla salute pubblica.

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