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IL CASO

Riaperto il tunnel del Frejus. E per il Monte Bianco si studia il "raddoppio"

Si fa largo nel governo l’ipotesi di costruire una seconda canna

Traforo del Monte Bianco

Foto Depositphotos

Il tunnel del Frejus ha riaperto ieri a tutti i veicoli e per il Traforo del Monte Bianco si valuta la costruzione di una seconda galleria. Mentre il ministro dei Trasporti francese, Clément Beaune annuncia che i lavori di manutenzione potranno cominciare «fra qualche giorno», il ministro per la Pubblica Amministrazione e senatore di Forza Italia, Paolo Zangrillo apre nuove prospettive di azione.

Il Bianco "bis"
«Stiamo pensando di non accontentarci della manutenzione della canna esistente, ma di avviare la costruzione della seconda canna» fa sapere Zangrillo, intervistato nella redazione di TorinoCronaca.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel frattempo, ha confermato la decisione presa dalla conferenza intergovernativa italo-francese «di rinviare di un anno i lavori strutturali all’interno della galleria del Monte Bianco», che resterà dunque aperta durante la stagione invernale. Tajani ha inoltre ribadito l’importanza di tenere aperto il traforo «per l’afflusso dei turisti e per le nostre imprese che ricevono e fanno partire merci attraverso il Monte Bianco» soprattutto dopo la frana del Féjus.

«Nel momento in cui potremmo disporre della seconda canna del Frejus, del Tav e, magari, anche della seconda canna del Monte Bianco, avremo creato le condizioni per avere infrastrutture che potenzino le qualità logistiche del nostro territorio» chiosa il ministro Zangrillo, a due settimane dalla grave frana nella valle della Maurienne.

Riapre il Frejus
I lavori, rinviati per evitare intasamenti in questi giorni di chiusura della A43, avranno una «durata senza dubbio abbreviata» rispetto alle previsioni degli interventi straordinari, ha aggiunto Beaune: «Andranno avanti circa per 7 settimane» invece delle 15 previste. Quanto alla ripresa del traffico ferroviario dopo la frana, Beaune ha detto che «ci vorrà più tempo». E ancora: «Preferisco essere molto chiaro per non creare poi delusioni. Si tratta di almeno due mesi, certamente anche di più, di sospensione del traffico ferroviario. Bisogna prima sgomberare tutto per accedere al tunnel ferroviario e poi andare a verificare i danni e intervenire». Quindi i treni ad alta velocità resteranno bloccati almeno fino a novembre, con disagi importanti nei collegamenti fra l’Italia e la Francia.

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