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Gli interventi
14 Ottobre 2025 - 05:09
Pavimentazioni usurate, giochi vecchi e poco sicuri, aree verdi sottodimensionate rispetto agli standard attuali. È da questa fotografia che parte il grande piano di riqualificazione delle aree gioco della città, che coinvolge circa 50 parchi e giardini disseminati entro le 8 Circoscrizioni cittadine, con l’obiettivo di trasformarli in spazi moderni, sicuri e inclusivi.
Sul fronte progettuale si sottolinea il lavoro ai Giardini Reali Inferiori, che si rifanno al tema animale in omaggio alla loro posizione: quella del primo zoo cittadino. A Parco Dora, invece, si sta concludendo un progetto tra i più pionieristici in Italia: grazie a un finanziamento del Consiglio dei Ministri, sarà possibile unire e omologare le diverse strutture dell’area.
Un esempio virtuoso - ma solo sulla carta - è invece quello del giardino Madre Teresa di Calcutta, di corso Vercelli, dove si è voluta promuovere «un’occupazione positiva» dello spazio pubblico, valorizzando l’incontro tra culture diverse, anche attraverso la progettazione di tessuti urbani alternativi, come una pista da skateboard. Qui ci si scontra con una realtà che ogni giorno è ancora fatta di risse e disturbo della quiete pubblica per i residenti.
Infine, sul fronte dell’accessibilità: «Si fa ancora troppa confusione», sottolinea il consigliere in quota Pd Angelo Catanzaro. «Quando si parla di giochi “accessibili”, spesso ci si limita alle disabilità motorie, escludendo i bambini con disabilità sensoriali o cognitive», dice.
Ma l’assessore Tresso rivendica il cambio di passo: «In generale quasi tutte le attrezzature ludiche nelle riqualificazioni sono di tipo inclusivo», assicura.
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