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La crisi dell'ex Fiat

Stellantis, primi tagli: 740 licenziamenti a Tychy. Ecco quando

La lettera del ceo Filosa ai sindacati (ma con numeri inferiori) e in Serbia via alla Grande Panda a benzina

Stellantis taglia a Tychy: fino a 740 posti a rischio, sindacati in allarme

Il vento della ristrutturazione soffia forte sulla "Mirafiori Polacca", ossia la fabbrica ex Fiat di Tychy. Dalla Polonia arrivano conferme su una nuova sforbiciata occupazionale nello stabilimento Stellantis: secondo una lettera inviata ai sindacati, il gruppo guidato da Antonio Filosa avvierà una procedura di licenziamento collettivo, con tempistiche fissate “dopo l’espletamento delle formalità” e comunque entro il 30 aprile 2026. Ristrutturazione a breve termine o il primo dei grandi tagli che Filosa sta preparando, con il nuovo piano industriale, e di cui avevamo parlato?



I numeri del piano e l'allarme dei sindacati
La comunicazione ufficiale dell’azienda parla di una riduzione iniziale di circa 320 posti. Le organizzazioni dei lavoratori, però, stimano un impatto potenzialmente più ampio: fino a 740 unità, includendo i contratti in scadenza nel primo trimestre del 2026 che non verrebbero rinnovati e i rapporti di lavoro tramite agenzie interinali. Per accompagnare il processo, Stellantis propone il Programma di esodo volontario, che prevede incentivi e benefici per chi deciderà di aderire.



Le cause: costi eneegetici e transizione tecnologica 
Bolesław Klimczak, presidente del sindacato Metalowcy, - citato dal sito Clubalfa.it - conferma la ricezione della lettera e riconduce le difficoltà dello stabilimento a una combinazione di fattori: l’aumento dei costi dell’energia, che pesa sui listini finali, e l’incertezza dei clienti di fronte all’annunciata graduale uscita di scena dei motori a combustione. A fine 2025, il sito di Tychy contava 2.378 dipendenti: una base occupazionale che, alla luce di questi elementi, oggi appare sotto pressione.

Modelli in produzione e ruolo dello stabilimento
A Tychy - che è stato a lungo lo stabilimento di produzione della vecchia Fiat 500 con motore termico - vengono assemblate Jeep Avenger, Fiat 600 e Alfa Romeo Junior: tre modelli strategici per la gamma europea di Stellantis nei segmenti B e C, su cui il gruppo punta per intercettare la domanda di veicoli compatti, elettrificati e, in parte, ancora termici. Proprio l’incrocio tra scelte regolatorie, dinamiche dei prezzi e oscillazioni della domanda sta imponendo alle fabbriche una continua adattabilità, spesso con ricadute dirette sull’occupazione. Nel caso specifico, inoltre, da quanto si apprende ci sarebbe anche un forte calo della domanda per Jeep e Alfa Romeo.



Un quadro europeo in sofferenza
Il ridimensionamento in Polonia si inserisce in un contesto più ampio. In Italia, nel 2025, la produzione di veicoli passeggeri e commerciali è scesa ai minimi dal 1954. Nel complesso del continente, lo scorso anno la produzione europea di Stellantis si è attestata a 1.540.950 unità, in calo del 5,5% sul 2024. Numeri che spiegano l’accelerazione dei piani di efficienza e riorganizzazione lungo la catena produttiva.



Prossime mosse e margini di trattativa
Nei prossimi mesi si aprirà il confronto tra azienda e sindacati su tempi, modalità e tutele. Il canale "volontario", con l’eventuale rimodulazione turni e reparti, sarà il primo banco di prova per minimizzare gli impatti sociali. Resta sul tavolo la sfida più impegnativa: allineare capacità produttiva, costi e mix di modelli a un mercato europeo ancora instabile, tra rincari energetici e una transizione tecnologica che procede a velocità irregolare.

Uno stabilimento storico: dalla Fiat 126 alla Jeep
Il ridimensionamento è comunque un duro colpo per questo stabilimento che fa parte della storia di Fiat. Inaugurato nel 1975 come FSM, ossia Fabryka Samochodów Małolitrażowych, per produrre la Fiat 126 che veniva commercializzata in tutto l'Est (evitando così i blocchi commerciali della Cortina di Ferro), a poco a poco ha visto arrivare in produzione quasi tutti i modelli Fiat, dalla Uno alla Bravo fino all'ultima 500 a motore termico.

Nel 1992 Fiat l'aveva acquistato facendolo diventare Fiat Auto Poland, e in seguito Fca Auto Poland. Nel 2022, nel pieno della transizione energetica, Stellantis aveva investito oltre 200 milioni di euro per adeguarlo alla produzione di vetture elettriche o ibride: qui, inoltre, si era deciso di assemblare la Leapmotor T03 per l'Europa. Ora, però, il dietrofront del Gruppo sul fronte elettrico - mentre in Serbia avvia la produzione anche della versione a benzina per la Grande Panda - rimescola le carte e apre grandi incognite per il futuro.

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