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Scontro politico

Torino, Porta Palazzo: confronto in Circoscrizione 7 su legalità e cantieri Pnrr

Fratelli d’Italia segnala abusivi, deleghe e merce da smaltimento; il presidente Luca Deri rivendica gli interventi finanziati e i risultati

Torino, Porta Palazzo

La Circoscrizione 7 ha discusso in Consiglio la situazione del mercato di Porta Palazzo, con un confronto politico tra i consiglieri di Fratelli d’Italia e il presidente Luca Deri

La Circoscrizione 7 ha discusso in Consiglio la situazione del mercato di Porta Palazzo, con un confronto politico tra i consiglieri di Fratelli d’Italia e il presidente Luca Deri. Al centro del dibattito, le condizioni di gestione dell’area mercatale e l’impatto degli interventi in corso, finanziati con risorse Pnrr e PINQuA.

I consiglieri Patrizia Alessi, Francesco Caria e Domenico Giovannini hanno sostenuto che il mercato risenta della presenza di operatori abusivi, dell’uso improprio delle deleghe e della vendita di merce destinata allo smaltimento. Secondo FdI, questi fenomeni inciderebbero sul regolare svolgimento delle attività, alimentando concorrenza sleale e criticità per gli operatori in regola. Nel loro intervento hanno richiamato anche aspetti organizzativi, come il posizionamento dei banchi, indicando tali problemi come fattori che contribuirebbero al deterioramento della percezione e del funzionamento complessivo dell’area.

Il presidente Deri ha replicato rivendicando l’attività amministrativa già avviata e i lavori programmati. Ha ricordato che i cantieri finanziati da Pnrr e PINQuA ammontano a circa 2,5 milioni di euro e includono il restauro delle tettoie, il miglioramento dell’illuminazione, il rifacimento di bagni e pavimentazioni, la sistemazione delle esedre, l’installazione di reti anti-piccioni, oltre al rifacimento degli impianti elettrici e idrici. In aula ha dichiarato: “Non accetto che si dica che piazza della Repubblica sia il luogo dove l’illegalità ha messo su casa”, collegando gli interventi in corso a obiettivi di sicurezza, decoro e funzionalità.

La discussione si è concentrata quindi su due piani: da un lato le segnalazioni sulle criticità operative e sui controlli, dall’altro la valutazione dell’efficacia dei lavori già eseguiti e di quelli previsti, con una tempistica indicata verso l’inizio del 2026.

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