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Cornice normativa Unito

Università di Torino, verso regole per eventi serali “autorizzati” negli spazi dell’ateneo

Dopo lo stop all’iniziativa legata ad Askatasuna, il rettorato avvia un lavoro su una cornice normativa

Università di Torino, verso regole per eventi serali “autorizzati” negli spazi dell’ateneo

L’Università di Torino sta valutando l’introduzione di una cornice regolamentare per gestire eventi serali e iniziative di socialità negli spazi dell’ateneo

L’Università di Torino sta valutando l’introduzione di una cornice regolamentare per gestire eventi serali e iniziative di socialità negli spazi dell’ateneo, con l’obiettivo di ridurre il ricorso a serate non autorizzate e definire procedure chiare. Il tema è riemerso nelle settimane successive al no a un evento collegato al centro sociale Askatasuna, che ha portato alla chiusura della sede di Sant’Ottavio per due giorni.

L’ipotesi allo studio prevede l’individuazione di spazi idonei e condizioni precise legate a sicurezza, capienza, gestione degli accessi e responsabilità organizzative. L’orientamento, secondo quanto comunicato alla comunità accademica di Palazzo Nuovo, è quello di individuare “soluzioni più adeguate” per la gestione di richieste e situazioni critiche, mantenendo un equilibrio tra un’università “aperta al territorio” e la tutela di chi negli spazi universitari studia, lavora e vive. La comunicazione è firmata dalla rettrice Cristina Prandi e dal prorettore Gianluca Cuniberti.

Il tema incontra interesse tra rappresentanti degli studenti, che segnalano la mancanza di riferimenti normativi come principale ostacolo all’organizzazione di iniziative non riconducibili alle categorie previste dai regolamenti attuali. Secondo quanto riportato, nel regolamento per la concessione degli spazi di Unito le tipologie di eventi contemplate sarebbero culturali, scientifiche e politiche, con conseguente difficoltà a inquadrare una “festa” come attività autorizzabile. Viene inoltre evidenziata la diversa idoneità delle sedi: alcuni spazi sarebbero strutturalmente più adatti, mentre Palazzo Nuovo è indicato come non adeguato per eventi di questo tipo.

Nel confronto pubblico viene citato anche il caso del Politecnico di Torino, che per iniziative di ampia partecipazione ha scelto sedi esterne come le OGR. In questo quadro, l’eventuale revisione delle regole a Unito punta a definire criteri e percorsi autorizzativi che consentano iniziative di socialità in condizioni compatibili con le norme e con le caratteristiche degli edifici universitari.

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