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AUTOMOTIVE
30 Gennaio 2026 - 17:50
E per questa sentita opposizione c'è una data ben precisa: il 14 febbraio (alle 10). Un San Valentino diverso dal solito, da passare in piazza Alberello con "Innamorati di Torino", l'appello per il rilancio economico e industriale torinese. «Noi non protestiamo contro qualcuno, ma per qualcosa - ha detto Tania Basso, segretaria Fismic - una manifestazione che racchiude un grande significato: gli innamorati di Torino siamo noi, coloro che cercano e credono in Torino. Ma anche un appello a tutta la cittadinanza di innamorarsi e credere di nuovo nella nostra città, nel nostro futuro».
«Una manifestazione promossa dai sindacati ma che vuole essere della città di Torino. Una città in sofferenza, che ha perso centralità e che si è impoverita perché il principale produttore di auto italiano, la vecchia Fiat ora Stellantis, non ha più portato modelli per lo stabilimento di Mirafiori. Torino si rilancia con l'industria, con l'auto. Ecco perché chiediamo nuovi modelli, non la follia di spostare gli imprenditori in Algeria». Queste le parole di Edi Lazzi, segretario generale Fiom Torino.
Ciro Marino, Uglm Torino: «Chiediamo alle istituzioni di entrare in campo. Il lavoro deve tornare al centro, non possiamo più permettere delocalizzazioni. Qui hanno annunciato 400 assunzioni a tempo determinato e oltre alpi assistiamo a 1400 assunzioni indeterminati. Non si può continuare così, Torino deve tornare a essere la città dell'automobile».
Guardando "ancora più in là", oltre la manifestazione, Fabrizio Amante, Associazione quadri AQCFR ha espresso preoccupazione: «Il 21 maggio ci sarà l'Investor Day di Stellantis. Ci aspettiamo un piano preciso sugli investimenti sull'area torinese, non solo produttivi ma anche sugli enti centrali. Serve un piano serio e regole certe».
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