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Curiosità

Piazza Carlo Alberto non è sempre stata una piazza. Ecco il segreto nascosto

Prima di diventare uno dei salotti del centro, era il giardino privato dei Savoia Carignano

Piazza Carlo Alberto non è sempre stata una piazza. Ecco il segreto nascosto

Oggi è uno spazio elegante, incastonato tra palazzi storici e sedi culturali. Ma Piazza Carlo Alberto un tempo non era affatto una piazza. Era un giardino privato, chiuso da mura, riservato ai Principi Savoia Carignano.

Un dettaglio che gli storici conoscono bene, ma che sorprende ancora molti torinesi: l’area davanti alla Biblioteca Nazionale era in origine il giardino interno di Palazzo Carignano, un luogo verde e appartato, protetto da mura di cinta e collegato alle scuderie.

Inserita nel tessuto urbano del primo ampliamento cittadino, tra Piazza Castello e Piazza San Carlo, l’attuale piazza è frutto di una trasformazione ottocentesca. Dove oggi si affacciano la Biblioteca Nazionale, la Galleria Subalpina, Palazzo Campana (storica sede universitaria) e la manica di Palazzo Carignano che ospitò il Parlamento italiano fino al 1864, si estendevano un tempo i giardini dell’edificio barocco progettato da Guarino Guarini.

Il complesso era completamente racchiuso da mura di cinta che lo separavano dalla città. Un mondo a parte, riservato alla corte.

Tra il 1842 e il 1859 l’area venne radicalmente riorganizzata: le mura furono abbattute e lo spazio trasformato in una piazza pubblica, aperta alla città. Del giardino originario restano solo pochissime tracce nelle mappe antiche, quasi un’eco silenziosa di un passato dimenticato.

Un passato “verde” che oggi sopravvive più nei documenti che nella memoria collettiva, e che racconta come Torino abbia saputo reinventare i suoi spazi nel passaggio dalla città di corte alla città moderna.

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