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Il caso

Superano i limiti di legge: 8 stop ai locali torinesi

Da novembre 2025 il monitoraggio si fa più serrato

Chiuso locale del centro: serve alcol a minorenni

Chiuso locale del centro: serve alcol a minorenni

Otto provvedimenti di sospensione o avvio alla revoca dell’autorizzazione negli ultimi 5 anni. È una violazione che torna: il superamento della capienza consentita. È questo il dato che emerge dalla risposta fornita dall’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, in Consiglio comunale sulle condizioni di sicurezza nei locali aperti al pubblico. Tema richiamato dal consigliere del Pd Tony Ledda alla luce della strage di Crans Montana.

Così, anche a Torino si fa il punto: tra le criticità più frequenti carenze manutentive agli impianti antincendio, modifiche non autorizzate agli spazi, vie di fuga ostruite e mancato rinnovo delle certificazioni. Ma la violazione più ricorrente resta il ingresso di un numero di persone superiore a quello autorizzato: elemento che incide direttamente sulla sicurezza, soprattutto in caso di emergenza.

«Nei casi di difformità gravi ma sanabili, il Comune dispone la chiusura temporanea fino alla messa a norma. Quando invece le carenze risultano insanabili, si revoca dell’agibilità», aggiunge. L’Amministrazione ha inoltre annunciato un rafforzamento delle attività ispettive da novembre 2025. «Necessario mantenere alta la vigilanza, anche alla luce della memoria della tragedia del Cinema Statuto, di cui ricorre il 43° anniversario. Torino deve restare una città viva, ma anche sicura», ha replicato Ledda.

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