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Space Economy
27 Febbraio 2026 - 18:15
Il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati e l'assessore Andrea Tronzano firmano la Lettera di intenti
A tutti gli effetti sta diventando una vera e propria identità produttiva: il Piemonte punta con decisione sull’aerospazio e rilancia la sfida dell’innovazione. Con un comparto che vale circa 8 miliardi di euro l’anno e dà lavoro a 35 mila persone, la regione si conferma un punto di riferimento del settore. E ora si rafforza con un nuovo accordo per sviluppare la Città dell’Aerospazio di Torino. Questa mattina, al Grattacielo Piemonte, è stato presentato il Rapporto “Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo”, realizzato da Ires Piemonte nell’ambito del Pr Fesr 2021-2027, ed è stata sottoscritta la Lettera di intenti tra Regione e Politecnico di Torino per la riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree della Città dell’Aerospazio di Torino.
Il Piemonte concentra circa il 20% degli addetti italiani del settore, con una filiera di circa 350 aziende - in larga parte piccole e medie imprese ad alta specializzazione - e un volume d’affari di circa 8 miliardi di euro l’anno. Gli occupati sono circa 35mila, un comparto ad alta intensità tecnologica, con investimenti in ricerca e sviluppo che sfiorano il 10% del fatturato tra aeronautica e spazio.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’Accordo di Programma del 2019 e dei successivi progetti già avviati, come il Manufacturing Technology Center e il Centro per l’aerospazio, e punta a rafforzare infrastrutture di ricerca, trasferimento tecnologico e attrazione di investimenti. Fulcro di questa strategia è la Città dell’Aerospazio nell’area di Corso Marche, destinata a diventare piattaforma integrata per imprese e università, con particolare attenzione alle Pmi.
L’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano ha sottolineato la portata strategica dell’iniziativa: «La Città dell’Aerospazio è il fulcro di questa visione: un ecosistema operativo che mette in rete grandi gruppi, Pmi, start up e università, e che rafforza la capacità del territorio di attrarre investimenti, talenti e nuove opportunità di sviluppo». Tronzano ha inoltre evidenziato come, attraverso il Pr Fesr 2021-2027, la Regione sostenga «progetti di ricerca, infrastrutture tecnologiche e percorsi di certificazione per rafforzare la competitività delle imprese».
La Lettera di intenti con il Politecnico di Torino punta proprio a questo: creare un quadro di collaborazione stabile per ampliare gli spazi dedicati a ricerca applicata e servizi alle imprese. Il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati, ha parlato di un nuovo metodo di collaborazione tra pubblico e soggetti sviluppatori: «Dotarsi di strumenti di questo tipo ci consente di facilitare l'insediamento di nuovi spazi per l’innovazione, fondamentali per attrarre sul nostro territorio non solo imprese ma anche enti di ricerca e talenti». Corgnati ha poi spiegato l’obiettivo della nuova procedura: «Immaginare che il soggetto pubblico si doti di un soggetto sviluppatore che permetta di prendere in carico la definizione dei quadri esigenziali del pubblico e svilupparli con una struttura adeguata, così che tutta la fase dal progetto definitivo alla costruzione sia controllata in modo puntuale».
All’incontro hanno partecipato anche i principali attori industriali del comparto. Leonardo, partner del polo, conta in Piemonte circa 4.800 addetti e una filiera che coinvolge quasi 400 imprese. Giancarlo Mezzanatto, responsabile Strategy & Innovation della Divisione Aeronautica, ha evidenziato il ruolo dell’Aircraft Innovation Center, con laboratori dedicati a intelligenza artificiale, supercalcolo e digitalizzazione lungo l’intero ciclo di vita del prodotto aeronautico. Presente anche Principia, soggetto gestore del fondo immobiliare che sostiene lo sviluppo dell’area. L’amministratore delegato Igor De Biasio ha ribadito l’interesse a collaborare alla crescita del progetto, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in operazioni complesse di trasformazione urbana.
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