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Verso l’incontro con l'asteroide Apophis: Tyvak porta l’Italia a vederlo da vicino

L'azienda torinese firma il contratto per “Farinella”, il minisatellite che analizzerà il sottosuolo dell’asteroide durante il suo storico passaggio ravvicinato

Verso l’incontro con l'asteroide Apophis: Tyvak porta l’Italia a vederlo da vicino

Il 13 aprile 2029 un asteroide grande quanto una nave da crociera “sfiorerà” la Terra passando a una distanza inferiore a quella dei satelliti geostazionari. Non sarà un film di fantascienza, ma un evento astronomico reale: il flyby di Apophis. E a osservarlo da vicino ci sarà anche un piccolo satellite italianoTyvak International ha firmato con l’Agenzia Spaziale Europea il contratto per sviluppare “Farinella”, un CubeSat 6U che volerà nella missione Ramses, parte del programma Esa dedicato alla Space Safety. L’obiettivo non è scongiurare un pericolo imminente - Apophis oggi non è considerato una minaccia - ma trasformare un passaggio ravvicinato rarissimo in un’occasione scientifica unica per capire meglio come si comportano questi corpi celesti sotto l’effetto della gravità terrestre.

Il minisatellite, dedicato allo scienziato italiano Paolo Farinella, sarà uno dei due CubeSat ospitati a bordo della piattaforma Ramses sviluppata da Ohb Italia. Il suo compito principale sarà “guardare dentro” l’asteroide grazie a un radar a bassa frequenza capace di indagarne il sottosuolo. A bordo anche Horus, strumento ottico con funzione di camera di navigazione, e Vista, rivelatore di polveri già impiegato nella missione Hera. Il lancio è previsto nel 2028, in tempo per raggiungere Apophis prima dello storico incontro con la Terra. Per Tyvak si tratta di una nuova tappa in un percorso già avviato con Milani, il CubeSat costruito per la missione Hera, e di un’ulteriore conferma nel settore dei piccoli satelliti ad alta complessità.

Studiare Apophis durante il flyby del 2029 consentirà agli scienziati di osservare eventuali cambiamenti nella struttura interna ed esterna dell’asteroide causati dall’interazione gravitazionale con il nostro pianeta. «Siamo entusiasti di affrontare la sfida di consegnare una piccola sonda che possa dare un grande contributo scientifico durante il flyby di Apophis», ha dichiarato l’amministratore delegato Fabio Nichele, sottolineando come la missione rappresenti un passo ulteriore nella capacità dei micro-satelliti di operare anche nello spazio profondo.

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