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Trasporti

Pendolari in bilico: il Consiglio valuta di fermare l'aumento ISTAT o introdurre bonus

Il documento arriva in Aula martedì 3 marzo 2026 e chiede alla Giunta di valutare la sospensione dell’aumento previsto dal 1° luglio

Pendolari in bilico

Immagine di repertorio

In Consiglio regionale approda l’ordine del giorno intitolato “Sospensione dell’adeguamento ISTAT delle tariffe del trasporto pubblico regionale e misure compensative a tutela dei pendolari”, presentato con prima firma e indicato come condiviso dall’intera minoranza. Il testo impegna la Giunta a valutare due opzioni: la sospensione dell’adeguamento ISTAT delle tariffe del trasporto pubblico regionale previsto dal 1° luglio, oppure l’introduzione di misure compensative a favore di abbonati e utenti, ad esempio tramite bonus.

Sul tema è stata richiamata anche la petizione “Migliorare le nostre ferrovie regionali – rispettate il nostro diritto al trasporto”, promossa dal Co.M.I.S. (Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile). Secondo quanto riportato, la petizione ha raccolto oltre 7.193 firme e chiede di riportare il servizio ferroviario regionale a un livello paragonabile a quello pre-pandemia, oltre alla sospensione degli aumenti tariffari.

Nel dibattito viene evidenziato l’impatto degli incrementi, in particolare sugli studenti delle scuole superiori dell’area metropolitana, che sostengono costi annuali per gli abbonamenti indicati tra 500 e 600 euro, a fronte di un servizio descritto come non regolare.

Nel testo si fa inoltre riferimento alla misura dell’abbonamento gratuito per gli universitari, collocata nel quadro delle iniziative legate a Torino Città Universitaria. Viene però osservato che tale intervento inciderebbe in modo limitato sulla platea degli studenti della scuola dell’obbligo e, più in generale, sul tema del diritto allo studio collegato alla mobilità quotidiana.

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