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Processo
14 Marzo 2026 - 10:45
Immagine di repertorio
A Torino è in corso un processo a carico di una 79enne, imputata per circonvenzione d’incapace nei confronti del marito, un 82enne ex commerciante d’auto di Giaveno, affetto da un disturbo cognitivo. Il pubblico ministero Roberto Furlan ha chiesto per la donna una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’imputata avrebbe avuto accesso alle credenziali bancarie e agli strumenti di pagamento del marito, disponendo negli anni di somme rilevanti. In particolare, avrebbe effettuato bonifici a proprio favore per 185 mila euro e prelievi in contanti per altri 44 mila euro. Una parte dei movimenti sarebbe stata accompagnata da causali che, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto la funzione di giustificare i trasferimenti come spese legate alla convivenza o a necessità comuni della coppia.
La Procura sostiene che almeno 125 mila euro non trovino una giustificazione coerente con le spese ordinarie dei coniugi. Tra gli elementi esaminati figurano bonifici indicati come destinati a lavori di ristrutturazione di uno chalet in un borgo vicino a Roma e numerosi rimborsi privi di una specificazione puntuale.
Nel fascicolo compare anche il matrimonio celebrato nel 2022, che, secondo l’accusa, sarebbe avvenuto all’insaputa degli eredi e costituirebbe un ulteriore atto ritenuto pregiudizievole per la persona offesa, oggi costituita parte civile nel processo.
Sotto esame anche una compravendita immobiliare relativa a un alloggio in San Salvario. L’immobile, stimato 230 mila euro, era stato acquistato dall’imputata nel 2019 per 100 mila euro. Secondo l’accusa, quella somma non sarebbe mai stata effettivamente incassata dal venditore, cioè la vittima, ma compensata con un versamento dello stesso importo risalente al 2005.
L’indagine è partita dopo che i figli dell’82enne, nel 2022, si sono accorti della scomparsa di diverse centinaia di migliaia di euro dai conti correnti del padre. Da lì è stata presentata la denuncia che ha portato al procedimento penale ora in corso davanti al tribunale di Torino.
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