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Lavoro & Automotive

Comau premia i dipendenti in Italia: 1.430 euro in più in busta paga (ma con lo spettro 2027)

Bonus a 800 lavoratori; risultati 2025, mercato incerto, la clausola sulle quote di minoranza di Stellantis

Comau premia i dipendenti in Italia: bonus medio di 1.430 euro ad aprile

In un’Europa industriale che scricchiola, c’è chi sceglie la via più semplice e più difficile: dire grazie in busta paga. Comau annuncia un premio che parla di fiducia, responsabilità e di una rotta tracciata nella tempesta, soprattutto dopo la cessione - mesi fa - dalla galassia degli Agnelli a un fondo americano.



Comau distribuirà nel 2026 un premio di risultato con valore medio di circa 1.430 euro agli 800 dipendenti che lavorano in Italia. Il bonus, legato ai risultati conseguiti nel 2025 e previsto dal contratto collettivo specifico di lavoro, sarà corrisposto nella busta paga di aprile. I valori sono stati comunicati oggi dalla direzione aziendale alle organizzazioni sindacali.



L’azienda riconosce che i risultati sono stati resi possibili “grazie all’impegno e alla dedizione dei lavoratori”, una sottolineatura non rituale se letta alla luce di “uno scenario di mercato segnato da una profonda incertezza, che ha condizionato i comparti industriali di riferimento e ha inciso negativamente in particolare sul settore automotive in Europa”. In altre parole: mentre i freni dell’automotive stridono, Comau prova a ingranare una marcia diversa.

Cosa rappresenta, oggi, un premio medio da 1.430 euro? Per i dipendenti, una boccata d’ossigeno; per l’azienda, una scelta di campo. Il riconoscimento “intende valorizzare il contributo professionale delle persone che lavorano in Comau nel raggiungimento degli obiettivi societari” e, al tempo stesso, “conferma la validità del percorso di consolidamento del business” che passa per “una progressiva diversificazione dei mercati e delle soluzioni tecnologiche”. È una strategia di bilanciamento: ridurre la dipendenza da cicli settoriali troppo volatili mentre si mantiene alto l’engagement interno.



Comau è ora di proprietà del fondo americano One Equity Partners con Stellantis che ne mantiene comunque ancora una quota significativa. Ma negli accordi di cessione al fondo americano, avvenuta circa due anni fa con una valutazione dell'azienda attorno ai 300 milioni di euro - come avevamo scritto qui -, è prevista un’opzione per cui One Equity Partners può salire entro tre anni al 100% di Comau, acquistando il 49,9% ancora in mano a Stellantis. Simmetricamente, a partire dal 2027, Stellantis avrà il diritto di cedere la propria quota residua a One Equity. E, a quanto si dice negli ambienti industriali, è da Stellantis che starebbe emergendo la volontà di far valere quella clausola persino in anticipo, dunque nel corso di questo 2026.

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