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La protesta

Lavoratori Arpa: "Noi razionati, così è difficile garantire il servizio pubblico"

La replica dell'assessore Marnati: "Con noi stanziati 8 milioni, ma il piano di rientro nazionale drena risorse"

Lavoratori Arpa: "Noi razionati, così è difficile garantire il servizio pubblico"

Meno personale, più pressione e crescenti difficoltà nel garantire servizi pubblici essenziali. È il quadro tracciato dai lavoratori di Arpa Piemonte, che denunciano una progressiva riduzione delle risorse negli ultimi anni.

“C’è una costante diminuzione — spiegano — siamo passati in sette anni da circa 1000 dipendenti a 850, con un taglio vicino al 15%. In queste condizioni diventa sempre più difficile garantire le attività sul territorio”.

A dare voce al malcontento sono anche i rappresentanti sindacali. “Sono entrato che avevo 26 anni, oggi ne ho 55 — racconta Fabio Santoro, esponente della Cub — il carico di lavoro è aumentato mentre il personale diminuisce”. Sulla stessa linea Roberto Riggio, segretario Cub Sanità, che sottolinea le criticità di un sistema sotto pressione. I lavoratori, in attesa dell'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati, giunto presso la sede di Arpa Piemonte per celebrarne il trentennale, questa mattina, alla presenza del ministro alla Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ne hanno lasciato plastica rappresentazione, distribuendo i filtri del particolato atmosferico "come "assaggio" per valorizzare e diffondere l'eccellenza del Pm10 piemontese Docg", affermano.

Dal fronte politico arriva però una replica netta, con Marnati che respinge le accuse e rivendica gli interventi messi in campo: “Non è una questione politica, ma di dati e studi scientifici. Noi utilizziamo proprio le analisi di Arpa. Abbiamo sbloccato 8 milioni di euro e garantito la massima attenzione all’agenzia”.

Marnati punta anche il dito su fattori esterni: “Il piano di rientro della sanità continua a drenare risorse”. E rilancia sulle prospettive future: “Dal Ministero è arrivato il via libera per la gestione del traffico con sistemi di intelligenza artificiale, attraverso la collaborazione con 5T”.

Resta però il nodo sollevato dai lavoratori: meno personale e più responsabilità. Un equilibrio sempre più fragile, mentre sullo sfondo si gioca la tenuta di un servizio essenziale nel monitoraggio ambientale, essenziale per garantire la salute dei piemontesi.

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