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Capodanno

La "festa della musica" all'Inalpi Arena, con Torino Time la città saluta il 2025

Una notte di pop, rock, urban ed elettronica con Irossa, le Bambole di Pezza, Planet Funk, Beba e Deejay Time Live, tra musica e memoria per gli 80 anni del voto alle donne

Una lunga notte di musica e festa quella del 31 dicembre all’Inalpi Arena, dove Torino ha salutato il 2025, accogliendo il nuovo anno con “Torino Time”, il concerto di Capodanno pensato per un pubblico ampio e trasversale. Dal pop al rock, dall’urban all’elettronica, l’evento ha proposto un racconto musicale che unisce artisti affermati e nuove voci della scena contemporanea, con uno sguardo anche alla storia del Paese, ricordando gli 80 anni dal referendum del 1946 e il primo voto delle donne italiane.

Ad aprire lo spettacolo di un'arena un po' timida, in cui il pubblico (nonostante il sold-out annunciato), stentava a infoltirsi, gli irossa, giovane gruppo nato dal contest Pagella Non Solo Rock e finalista del Torino Music Forum. Poi le Bambole di Pezza, storica band rock-pop-punk tutta al femminile, attiva da oltre vent’anni e da sempre impegnata sui temi dei diritti e dell’uguaglianza di genere.

Nell'attesa della mezzanotte si sono poi succeduti sul palco i Planet Funk, da 25 anni una delle realtà italiane più conosciute nel panorama elettronico internazionale, con brani entrati nell’immaginario collettivo, come "Who said" o "Chase the sun".

Tra i protagonisti anche la rapper torinese Beba, che ha affiancato Marco Maccarini, volto storico di Mtv e conduttore di due edizioni del Festivalbar, nella conduzione della serata.

Dopo la mezzanotte, è stato poi il tempo di Deejay Time Live, progetto nato dallo storico format radiofonico di Albertino con Fargetta, Molella e Prezioso: un viaggio nella dance dagli anni ’90 a oggi, con un allestimento scenico pensato per i grandi eventi.

Alla serata si legano anche gli auguri di fine anno del sindaco Stefano Lo Russo, che ha voluto affidare al Capodanno un messaggio di riflessione e prospettiva. «La fine dell’anno è sempre un momento speciale – ha dichiarato – ci fermiamo un attimo, guardiamo a quello che è stato e pensiamo a ciò che vogliamo costruire. Torino sta cambiando, restando fedele alla sua identità».

Lo Russo ha poi guardato al futuro: «Il 2026 sarà un anno molto importante per la città, in cui i progetti realizzati nel 2025 prenderanno forma. L’augurio è che il nuovo anno porti serenità, sviluppo e pace e ci accompagni nel costruire una Torino sempre più giusta, viva e capace di guardare al futuro con fiducia».

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