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LA POLEMICA

Torino, via Carcano invasa dagli abusivi - LE FOTO

Il Barattolo è chiuso, i venditori si piazzano sui marciapiedi

Via Carcano invasa di venditori abusivi. Non si ferma l’ondata di irregolarità legate al Barattolo, il mercatino “fuorilegge” di Torino. La storia sembrava essere giunta a una fine con l’accordo tra le istituzioni che limita i mercatini ad un massimo di 40 giornate all’anno. Un tentativo di disciplinare i suk torinesi. Ma, a quanto pare, qualcosa non ha funzionato.

Ieri mattina, quando non sarebbe dovuto esserci, il mercato c’era eccome: non essendo una di “quelle date” comprese nel pacchetto dei 40 giorni, il cancello del Barattolo era chiuso. Ma questo non ha fermato i venditori abusivi, che, senza troppi pensieri, hanno invaso i marciapiedi e i parcheggi di via Carcano, fino all’incrocio con via Varano.

«Abbiamo chiamato il 112 - spiegano i consiglieri Patrizia Alessi e Domenico Giannini - Ma nessuno ha fatto niente, anzi, ci hanno risposto che ne erano al corrente e se dovevano chiamare la Guardia Nazionale. Secondo noi basta la Polizia Municipale e chiederemo la registrazione della telefonata». Insomma, c’è la norma ma nessun controllo.

«La Città ancora una volta non riesce o non vuole gestire i venditori abusivi - concludono i consiglieri - Ieri avrebbero dovrebbero essere identificati e senza la possibilità di partecipare alle giornate del mercato-Barattolo-Balu’ Green regolari. Speriamo che la Legge Regionale e l’accordo con il Comune di Torino possa entro i tempi stabiliti arrivare a regime e finalmente mettere un punto definitivo». Alessi e Giovannini anticipano che «verrà presentata, insieme anche al collega Francesco Caria, un’interpellanza per avere risposte».

Per il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, questo è «il risultato, a cascata, della Legge regionale voluta dal centrodestra che limita a meno della metà le giornate annuali a disposizione del mercato sociale di Barattolo che consentiva a soggetti deboli, tra cui molti italiani, di poter vendere le proprie cose. Come tutte le esperienze del genere c’erano delle criticità ma l’impianto organizzativo funzionava. Il centrodestra - conclude Deri - vuole creare il caos in modo poi da gridare contro gli abusivi creati dalla loro stessa legge. Per evitare il ripetersi di situazioni analoghe bisogna consentire che il mercato si svolga almeno in 80 fine settimana, proposta che il centrodestra rifiuta».

Sul caso si è espressa anche la Sinistra Ecologista: «La polemica da destra a cui stiamo assistendo è assurda: quelli che vediamo sono esattamente gli effetti della norma regionale voluta da FDI e Lega - commentano Piras e Genovese - Sono loro, che hanno voluto dare un'insensata stretta al Barattolo, generando illegalità e insicurezza. Queste sono le conseguenze della loro politica, almeno abbiano la decenza di non lamentarsene. La soluzione c'è e non è mandare la municipale, ma tornare a tenere il mercato ogni weekend».

Intanto, dopo il polemico ritratto dei venditori abusivi davanti ai cancelli (chiusi) del mercato, ad alimentare il fuoco le condizioni in cui è stata lasciata la strada. Tra scatole, scarpe e sacchetti di plastica abbandonati.

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