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l'Accessibilità

Abbazie accessibili: realtà aumentata, CAA e percorsi inclusivi a Revello, Cavour e Rifreddo

Il progetto è stato presentato dal Comune di Revello come ente capofila, in collaborazione con i Comuni di Rifreddo e Cavour

Abbazie accessibili

Nei comuni di Revello, Cavour e Rifreddo è stato avviato il progetto “InComune per l’Accessibilità: valorizzazione inclusiva dei beni abbaziali del territorio”

Nei comuni di Revello, Cavour e Rifreddo è stato avviato il progetto “InComune per l’Accessibilità: valorizzazione inclusiva dei beni abbaziali del territorio”, finalizzato a migliorare l’accessibilità e la fruizione dei percorsi culturali in quattro siti: il Monastero di Santa Maria della Stella (Rifreddo), l’Abbazia di Santa Maria (Cavour), la Cappella Marchionale (Revello) e il Concentrico dell’Abbazia di Staffarda.

Il progetto è stato presentato dal Comune di Revello come ente capofila, in collaborazione con i Comuni di Rifreddo e Cavour, la Fondazione Ordine Mauriziano, il Politecnico di Torino, gli enti sociali Consorzio Monviso Solidale e CISS Pinerolese, oltre ad associazioni e soggetti del Terzo settore coinvolti nella gestione e promozione dei beni culturali. Tra questi sono indicati Dialogart (Staffarda), Luna Lucebat (monastero di Rifreddo), Familiarmente (Cavour) e ASAR (Revello).

L’iniziativa è risultata tra i vincitori del bando della Regione Piemonte “Metti in Comune l’inclusione – interventi per un turismo accessibile in Piemonte”, che sostiene interventi per rendere più accessibili siti turistici e museali. Il quadro economico prevede un finanziamento regionale di circa 85 mila euro all’interno di un progetto complessivo da 122 mila euro, con cofinanziamento da parte degli enti coinvolti.

Gli interventi, con conclusione prevista entro dicembre 2026, includono una fase di co-progettazione partecipata con persone con disabilità e stakeholder del territorio. Sono previste azioni per la riduzione delle barriere architettoniche e la realizzazione di strumenti digitali per la visita, tra cui applicazioni di realtà aumentata per consentire la fruizione virtuale di spazi non accessibili. Il progetto prevede inoltre la produzione di materiali in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), con l’uso di immagini, simboli e supporti visivi per integrare o sostituire il linguaggio verbale.

Tra le ulteriori misure sono indicati un info point virtuale con informazioni coordinate sui siti coinvolti, la predisposizione di spazi di decompressione sensoriale destinati a persone neurodivergenti o con ipersensibilità e percorsi di formazione per operatori e guide turistiche sull’accoglienza delle persone con disabilità.

Sul piano degli obiettivi di lungo periodo, il progetto prevede anche la possibilità di avviare inserimenti lavorativi di persone con disabilità all’interno dei beni culturali, attraverso la collaborazione con Agenzia Piemonte Lavoro e i servizi sociali territoriali.

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