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Bella scrittura

Luserna San Giovanni, corso di calligrafia alla Fabbrica del Benessere

Le lezioni sono tenute da Rosellina Sbodio, 74 anni, ex insegnante di scuola primaria oggi in pensione, originaria di Torino

Luserna San Giovanni, corso di calligrafia alla Fabbrica del Benessere

Alla Fabbrica del Benessere di Luserna San Giovanni è partito un corso di calligrafia dedicato alla “bella scrittura”, con un’adesione superiore alle previsioni

Alla Fabbrica del Benessere di Luserna San Giovanni è partito un corso di calligrafia dedicato alla “bella scrittura”, con un’adesione superiore alle previsioni. Le lezioni sono tenute da Rosellina Sbodio, 74 anni, ex insegnante di scuola primaria oggi in pensione: originaria di Torino, ha lavorato per anni a Luserna San Giovanni e successivamente a Savona; attualmente vive a Torre Pellice.

L’avvio del corso, giovedì 12 febbraio, ha registrato la presenza di circa cinquanta persone. Per gestire l’affluenza, gli organizzatori hanno diviso i partecipanti in due gruppi e hanno dovuto reperire ulteriori supporti per la scrittura, tra cui plance con cavalletti, per compensare la disponibilità limitata di tavoli. L’iniziativa, spiegano dalla struttura, è nata come proposta formativa aperta a diverse fasce d’età.

Tra i presenti sono stati segnalati anche nuclei familiari con nonne e nipoti, impegnati nello stesso percorso pratico. Il corso propone esercizi mirati sul corsivo e si basa su un metodo sviluppato dall’insegnante durante gli anni di attività. Sbodio descrive l’impostazione come un percorso logico, con regole essenziali e procedure immediate per affrontare le difficoltà più comuni nella scrittura a mano.

Nel ricostruire il proprio approccio didattico, l’insegnante sottolinea che in passato l’accesso a materiali di confronto era più limitato rispetto a oggi, e che spesso la calligrafia veniva trattata in modo marginale. Durante gli anni in classe, riferisce di aver dedicato alla bella scrittura circa quindici giorni nel mese di febbraio con le prime elementari, riprendendo poi periodicamente gli esercizi nel corso dell’anno per consolidare la tecnica.

Sbodio respinge inoltre l’idea che l’apprendimento della calligrafia uniformi la scrittura o riduca l’espressività: secondo la sua esperienza, la grafia resta personale, pur dentro criteri condivisi. Il lavoro sulla forma, aggiunge, è legato anche a competenze come attenzione, ordine e leggibilità, con l’obiettivo di rendere la scrittura chiara per chi legge e più controllata per chi la produce.

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