l'editoriale
Cerca
Il caso
14 Febbraio 2026 - 13:10
La sigla di apertura dei Giochi Olimpici ha attirato subito l’attenzione per una scelta particolare: il celebre Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci compare senza la rappresentazione dei genitali maschili, provocando una controvérsia tra gli appassionati d’arte e i telespettatori. Questa volta, però, la responsabilità non è della Rai.
Come ogni evento televisivo, anche le Olimpiadi iniziano con una breve sigla, ma in questo caso il dettaglio del corpo di Leonardo è stato modificato. La versione trasmessa ha eliminato i genitali maschili, pur lasciando intatto il resto del disegno. La decisione ha subito generato discussioni, tanto da far intervenire il sindaco di Vinci, Daniele Vanni, città natale del genio rinascimentale.
A censurare il disegno non è stata la Rai, bensì la Olympic Broadcasting Services, società responsabile della produzione della clip, poi distribuita alle emittenti internazionali. La motivazione principale sembra legata al rispetto del regolamento del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), che vieta i contenuti sessuali espliciti.
La scelta appare quindi come una forma di adeguamento globale, pensata per garantire che il materiale sia compatibile con le diverse sensibilità culturali dei paesi partecipanti. In pratica, un intervento preventivo per evitare possibili controversie internazionali, anche su un simbolo universale di proporzione e armonia.
Il primo cittadino Daniele Vanni ha espresso la sua opinione in merito, sottolineando che l’arte va contestualizzata e valorizzata nella sua verità storica, senza essere reinterpretata per adeguarsi a criteri moderni. Modificare l’opera, secondo Vanni, rischia di diluirne il valore autentico e di ridurre la sua forza simbolica e universale.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..