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La crisi dell'automotive
18 Settembre 2024 - 17:20
Sembra aggravarsi sempre di più la situazione di Volkswagen: il Gruppo tedesco ha individuato le prime fabbriche da chiudere e nello stesso tempo ufficializza la vendita di quello marchiato Audi a Bruxelles. E si cominciano a temere consegue anche per l'Italia.
La chiusura delle fabbriche al momento riguarda la Cina: stando a quanto riferisce Bloomberg, Volkswagen con il partner cinese AIC si sta preparando a chiudere una fabbrica a Nanchino già l'anno prossimo, quella che produce Passat e Skoda, con una capacità annuale di ben 360mila veicoli. La Saic-Volkswagen già due anni fa aveva interrotto la produzione a Shanghai. Il problema è la diminuzione della richiesta interna di veicoli a motore endotermico.
Per quanto riguarda lo stabilimento Audi di Bruxelles, quello che produce il Q8-Etron e impiega 2mila persone, e davanti al quale lunedì si è tenuta una manifestazione con cinquemila persone, l'intendo è trovare un nuovo proprietario per scongiurare la chiusura. La notizia la dà la Reuters citando il direttore della produzione Gerd Walker: "Ci stiamo concentrando sul gruppo di lavoro congiunto e sulla ricerca di potenziali investitori, sempre in un dialogo aperto e costruttivo con le parti sociali".

Ora, di fronte a questo scenario, è impossibile non interrogarsi sulle conseguenze per l'Italia. Il Gruppo Volkswagen, infatti, controlla due eccellenze dei motori ossia Lamborghini e Ducati. Lamborghini ha da poco concluso un periodo eccezionale e con Revuelto e Temerario sembra lanciata verso un'annata record in termini di profitti, senza ripercussioni per la svolta elettrica. Ducati è a sua volta in perfetta salute, avendo chiuso il 2023 con il fatturato oltre quota un miliardo, per il secondo anno consecutivo. Potrebbero diventare l'argenteria da vendere per Volkswagen?
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