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Riapertura

Teatro Nuovo, lavori di recupero e ampliamento con fondi Pnrr

La struttura, di proprietà del Comune di Torino, avrà una capienza di oltre 1000 posti e una programmazione aperta a più format

Teatro Nuovo, lavori di recupero e ampliamento con fondi Pnrr

Il Teatro Nuovo del Parco del Valentino è oggetto di un intervento di recupero e ampliamento inserito nel progetto di riqualificazione del Valentino e di Torino Esposizioni, finanziato con risorse del

Il Teatro Nuovo del Parco del Valentino è oggetto di un intervento di recupero e ampliamento inserito nel progetto di riqualificazione del Valentino e di Torino Esposizioni, finanziato con risorse del Pnrr. La struttura, di proprietà del Comune di Torino, avrà una capienza di oltre 1000 posti e una programmazione potenzialmente aperta a più format, non solo spettacoli teatrali ma anche concerti e altri eventi.

Il 12 gennaio si è chiuso il bando del Comune per l’affidamento della gestione. Il teatro sarà concesso tramite partenariato pubblico-privato, dopo un periodo di circa vent’anni legato all’ex Fondazione Teatro Nuovo. La proposta di intitolazione a Eugenio Allegri, avanzata in Consiglio comunale, è citata tra gli elementi emersi nel dibattito cittadino.

I lavori sono seguiti dallo studio Isolarchitetti: Saverio Isola è progettista e direttore degli interventi insieme a Rafael Moneo, con la collaborazione di Icis e di consulenti tra cui l’architetta Elisabetta Fabbri e l’ingegnere Silvano Cova. Secondo quanto spiegato da Isola, la nuova sala manterrà la forma storica perché l’edificio è sottoposto a vincolo, ma è prevista la sostituzione della copertura in liparo-pomice con materiali tecnologici. La capienza aumenterà rispetto ai circa 600 posti precedenti e sarà realizzata una torre scenica di 24 metri, adeguata alle esigenze tecniche attuali.

Il progetto comprende inoltre una dotazione ampliata di camerini, fino a 200 posti, e la creazione di due sale ancillari più piccole al livello superiore. Sul piano scenotecnico sono previste soluzioni come un palco rotante, in grado di ospitare più scenografie contemporaneamente, e una fossa scenica con possibilità di movimento verticale.

Sul solo Teatro Nuovo sono destinati circa 35 milioni all’interno dei 166 milioni complessivi del Pnrr per l’intero intervento del Valentino. Il finanziamento, gestito dal Ministero della Cultura, è stato ottenuto dal Comune, che ha affidato l’attuazione a Scr Piemonte come stazione appaltante.

Per la futura gestione non è considerata probabile l’assegnazione al Teatro Stabile e appare difficile anche un coinvolgimento del Teatro Regio, principalmente per ragioni economiche e organizzative. Tra gli scenari indicati c’è un utilizzo misto, anche in relazione alla presenza di attività universitarie nell’area, con ipotesi di iniziative legate al Politecnico di Torino.

Sui tempi di conclusione, non viene indicata una data certa: l’intervento difficilmente potrà terminare prima della fine del 2026. Dopo la chiusura del cantiere, il gestore individuato potrà valutare eventuali integrazioni coerenti con il proprio modello di attività. Nell’impostazione del progetto, viene citata anche un’attività di ricostruzione delle tracce storiche dell’edificio, con riferimento al progetto originale del 1938 e alle modifiche successive del dopoguerra.

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