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Alta tensione a Torino

Scontri Aska, Lo Russo: "Scene raccapriccianti, Torino non merita questo. Ci costituiremo parte civile"

Piena condanna dal sindaco di Torino: «frange organizzate, violente e a volto coperto» hanno provocato devastazioni, solidarietà alle forze dell'ordine»

Scontri Aska, Lo Russo: "Scene raccapriccianti, Torino non merita questo. Ci costituiremo parte civile"

Alle 19.30 circa, dopo due ore filate di scontri, la guerriglia comincia a placarsi. Il bollettino, finora, è di 11 feriti, non gravi. Un celerino è stato preso a botte, era a terra, lo hanno aggredito almeno in sei. Ma i danni a cose e persone sono ancora difficili da quantificare. Su corso Regina Margherita è stato lanciato qualunque oggetto: ance sedie, estintori, segnali stradali. Una camionetta delle forze dell'ordine è stata incendiata. 

E le scene di lotta si riverberano velocemente tra le mura di Palazzo civico, con il commento sdegnato del sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Una «ferma e inequivocabile condanna», la sua. Per il primo cittadino, le violenze sono state provocate da «frange organizzate, violente e a volto coperto, infiltrate nel corteo e staccatesi dalla manifestazione pacifica per dare luogo ad azioni di violenza e devastazione».

«Si tratta di comportamenti criminali – sottolinea Lo Russo – che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città». Il sindaco ha quindi espresso, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, «piena e totale solidarietà alle forze dell’ordine», ringraziandole per la professionalità dimostrata nel contenere i disordini e tutelare i cittadini.

Solidarietà è stata manifestata anche agli operatori dell’informazione e agli agenti rimasti feriti durante gli scontri. Quanto accaduto, per il sindaco, che aveva fortemente voluto il patto di collaborazione con i garanti di Aska (cessato lo scorso 18 dicembre, con lo sgombero dello stabile di corso Regina, 47) «il tema della violenza organizzata e dell’antagonismo non può essere ridotto alla questione dell’occupazione di un singolo immobile», ma rappresenta «una scelta deliberata e criminale di scontro che prescinde da qualsiasi decisione amministrativa».

«Torino non merita quanto accaduto – conclude Lo Russo –. Confidiamo che i responsabili vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia». Il Comune, annuncia infine il sindaco, «si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell’interesse collettivo», conclude.

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