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lo Spreco alimentare oggi

Giornata nazionale contro lo spreco alimentare

L’iniziativa è nata nel 2014 nell’ambito della campagna Spreco Zero di Last Minute Market (fondata dall’economista Andrea Segrè)

Giornata nazionale contro lo spreco alimentare

Immagine di repertorio

La tredicesima edizione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare ha come tema #2030Calling. L’iniziativa, nata nel 2014 nell’ambito della campagna Spreco Zero di Last Minute Market (fondata dall’economista Andrea Segrè), è stata avviata con il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente e con il supporto di soggetti istituzionali, realtà internazionali e RAI per il Sociale.

L’obiettivo indicato è favorire un cambiamento stabile dei comportamenti, in linea con l’Agenda ONU 2030, puntando alla riduzione dello spreco. Tra gli strumenti collegati alla campagna è disponibile lo Sprecometro, un’app gratuita per monitorare gli sprechi domestici e consultare informazioni sulle iniziative antispreco.

Sul piano quantitativo, viene richiamato che nel mondo si spreca oltre un miliardo di tonnellate di cibo ogni anno, pari a circa un terzo della produzione alimentare globale. In Italia lo spreco domestico medio è stimato in 555,8 grammi a persona a settimana, con differenze territoriali: 490,6 grammi nelle regioni del Centro e 628,6 grammi in quelle del Sud.

Tra le azioni indicate per ridurre gli sprechi rientrano la pianificazione dei pasti, il controllo delle scorte prima della spesa e l’uso di una lista per acquistare solo ciò che serve, valutando anche aspetti come imballaggi e sostenibilità. Vengono citati inoltre il congelamento delle porzioni in eccesso, il riutilizzo degli avanzi e l’impiego degli scarti per il compost, oltre all’attenzione al consumo di acqua potabile e all’uso di contenitori riutilizzabili.

In Piemonte il tema è inserito nel programma “Alimenti e salute” del Piano Regionale di Prevenzione, che lega educazione alimentare e contrasto allo spreco. Nel 2025 un censimento sulla ristorazione scolastica (rivolto a scuole e Comuni) ha evidenziato che, per il 95% dei rispondenti, gli alimenti che avanzano più spesso sono verdura, legumi e pesce. Le linee guida regionali più recenti richiamano la riduzione degli sprechi con indicazioni sulla porzionatura per fasce d’età e prevedono verifiche a campione delle ASL. Anche la pausa pranzo viene indicata come ambito d’intervento attraverso lo strumento “Il baracchino perfetto”.

Il recupero delle eccedenze è citato anche tra i temi di alcuni progetti premiati il 27 novembre 2025 nel contest “Raccontami l’equità”, con iniziative basate sulla raccolta dell’invenduto (ad esempio dai mercati rionali) e sulla redistribuzione tramite servizi sociali ed empori solidali.

Nella seconda metà del 2026 è previsto l’avvio della campagna regionale “Diamo valore al cibo. Una buona occasione per non sprecare”, con il coinvolgimento sperimentale di circa 50 ristoranti delle province di Torino e Cuneo. È inoltre annunciato il rilancio del progetto “Una buona occasione”, con un sito aggiornato e la riproposizione della UBO app, che fornisce indicazioni su conservazione, porzioni, riutilizzo e stagionalità.

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