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Processo

Torino, studentessa accusa la prof: “Mi diede hashish a 16 anni”

L’insegnante è imputata con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e assistita dall’avvocato Enrico Gaviglio

Torino, studentessa accusa la prof

Immagine di repertorio

Nel corso di un procedimento in tribunale a Torino, una ragazza oggi maggiorenne ha dichiarato che, quando aveva 16 anni, una professoressa di sostegno le avrebbe fornito hashish. L’insegnante è imputata con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e, assistita dall’avvocato Enrico Gaviglio, nega le contestazioni.

La testimonianza è stata resa durante un’udienza recente. La giovane ha riferito di avere avuto un rapporto confidenziale con la docente, pur non essendo sua insegnante diretta. Secondo quanto dichiarato in aula, gli incontri tra le due avvenivano anche al di fuori dell’ambiente scolastico, e il rapporto includeva conversazioni su temi personali.

Nel corso dell’udienza, la testimone ha inoltre spiegato di aver successivamente intrapreso un percorso di recupero legato alle dipendenze e di non fare più uso di sostanze.

Gli accertamenti che hanno portato all’attuale imputazione sono collegati a un’altra indagine, inizialmente avviata per presunte molestie e coordinata dalla sostituta procuratrice Barbara Badellino. In quel contesto, la studentessa aveva presentato una denuncia nei confronti di un coetaneo; il procedimento è stato poi archiviato.

Durante le indagini, il padre della ragazza ha riferito agli investigatori di aver appreso, insieme alla moglie, del comportamento attribuito alla docente. Da questa segnalazione è nata un’attività investigativa distinta, che ha portato all’acquisizione di elementi ritenuti rilevanti dagli inquirenti.

Tra questi, conversazioni estratte da chat tra la studentessa e l’insegnante, successivamente esaminate e lette in aula nel corso del processo. Il procedimento è attualmente in corso e sarà il giudice a valutare le prove e le testimonianze raccolte.

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