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A Verolengo la pulizia dei campi sportivi scatena il dibattito su responsabilità e manutenzione

Una residente ha raccontato di avere ripulito, insieme a un’altra madre e con l’aiuto di alcuni ragazzi, il campetto da calcio e da basket

A Verolengo la pulizia dei campi sportivi scatena il dibattito su responsabilità e manutenzione

A Verolengo un intervento di pulizia nell’area dei campi sportivi ha dato origine a un confronto nel gruppo social cittadino

A Verolengo un intervento di pulizia nell’area dei campi sportivi ha dato origine a un confronto nel gruppo social cittadino. Una residente ha raccontato di avere ripulito, insieme a un’altra madre e con l’aiuto di alcuni ragazzi, il campetto da calcio, il campo da basket e la zona adiacente. Nel post ha spiegato che sono stati raccolti bottiglie di plastica, lattine e altri rifiuti, poi inseriti in sacchi lasciati vicino ai contenitori “a forma di matita”, indicati come pieni e pronti per il ritiro.

La pubblicazione ha ricevuto diversi commenti di apprezzamento, ma ha anche sollevato domande sul ruolo del Comune nella gestione della struttura e sulla manutenzione ordinaria. Alcuni utenti hanno chiesto in particolare quali siano i compiti degli addetti comunali e come venga organizzata la pulizia dell’area.

A intervenire è stato l’assessore all’Ambiente Francesco Artusa, che ha chiarito che gestione e pulizia dei campi da gioco risultano affidate ai gestori della struttura. Ha aggiunto che i cantonieri effettuano passaggi tre volte a settimana per lo svuotamento dei cestini, sostenendo che le immagini pubblicate rifletterebbero soprattutto l’utilizzo concentrato nel fine settimana. Nel suo commento ha attribuito l’accumulo di rifiuti a comportamenti scorretti di alcuni frequentatori e ha riconosciuto l’utilità dell’intervento di pulizia.

La discussione è poi proseguita sul tema della responsabilità individuale e dell’educazione. Alcuni commenti hanno sostenuto che il tema non riguardi solo la manutenzione, ma anche il rispetto degli spazi pubblici e il controllo degli comportamenti. Altri utenti hanno invitato a non trasformare il dibattito in un attacco generalizzato ai ragazzi, sottolineando la necessità di accompagnamento e prevenzione.

Artusa è tornato sul punto spiegando che il suo intervento mirava a chiarire l’organizzazione del servizio e contestando interpretazioni che leggevano nelle sue parole un giudizio personale. Nel confronto sono state rivolte all’assessore anche repliche dirette, con l’osservazione che i comportamenti scorretti non riguardano solo i più giovani e che l’abbandono di piccoli rifiuti è diffuso tra diverse fasce d’età.

Nel dibattito è intervenuta anche Daniela Caminotto, capogruppo di “Verolengo per tutti”, definendo l’area sportiva uno degli spazi a disposizione dei giovani e indicando come rilevante l’iniziativa di pulizia svolta senza obblighi formali.

Al termine, restano due elementi principali: da un lato l’intervento di pulizia che ha portato alla raccolta di rifiuti e al posizionamento dei sacchi per il ritiro; dall’altro un confronto pubblico sui social che ha toccato gestione, manutenzione e responsabilità nell’uso degli spazi comuni.

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