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Dopo il video dei 20K
14 Novembre 2025 - 07:00
Le storie, a volte, inciampano nella realtà. Può una scuola che insegna l’arte del racconto permettersi una trama così stonata dietro le quinte? A Torino, la Scuola Holden fondata da Alessandro Baricco è tornata al centro del dibattito pubblico non per un romanzo riuscito, ma per una vicenda di lavoro che apre domande scomode sulla sostenibilità sociale delle eccellenze culturali italiane. Sulla Holden di piazza Borgo Dora rimbalza la denuncia di Nidil Cgil Torino: stipendi bassi, inquadramenti impropri, autonomia solo sulla carta. Un copione che, per il sindacato, non regge più. Mentre il passaggio al gruppo Feltrinelli ha reso milionario Baricco.
Nell’elenco delle criticità citate dal sindacato compaiono: inquadramenti errati rispetto alle attività effettive; compensi inferiori ai minimi previsti dai contratti nazionali di riferimento (fino a 200 euro in meno al mese, secondo Bonucci); utilizzo sistematico di formule autonome per mansioni ripetute e continuative; compensi arretrati che, per alcuni di questi lavoratori, raggiungono i 50mila euro. La denuncia è tanto più pesante perché tocca un’istituzione che, per reputazione e offerta formativa, si presenta come eccellenza del panorama culturale. E qui sta la frizione: rette fino a 20mila euro e, al contempo, professionisti che rivendicano il rispetto dei minimi. È solo una questione di conti o c’è di mezzo una precisa idea di modello organizzativo?
Il precedente: il video dei 20k (poi rimosso)
Questa non è la prima tempesta che investe la Holden. Nelle scorse settimane aveva fatto discutere un video promozionale – poi rimosso dai social – in cui si ironizzava sulla spesa di 20mila euro, scatenando reazioni indignate (“spesi bene questi 20k?”). A ciò si sono sommate le critiche di un’ex studentessa, che ha raccontato un clima percepito come ultra competitivo.
La nota della scuola
A commento delle notizie, l'istituto ha chiesto a un ufficio stampa esterno di diffondere questa nota: "Da diversi anni, Scuola Holden è al centro di un serio processo di riorganizzazione teso a conferire una struttura stabile e di qualità alle risorse impegnate al suo interno, con un’estensione dell’organico che ha puntato anche sui migliori profili usciti dalla stessa Scuola. Questa riorganizzazione interna ha comportato il ricorso a procedure conciliative rispetto ad alcune posizioni lavorative. La maggior parte di queste proposte ha trovato una rapida e positiva risoluzione, nel pieno rispetto del rapporto di trasparenza e collaborazione che da sempre contraddistingue il dialogo tra Scuola Holden e le organizzazioni sindacali. Per le trattative ancora in corso, Scuola Holden ribadisce nuovamente la propria disponibilità al confronto".
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